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Tag Archive: monaco criminale


kotz

Migliaia di stranieri e di autoctoni si sono organizzati, si sono riuniti in un posto ben preciso, si sono ubriacati e hanno molestato sessualmente le donne.
No non sto parlando dei tristi fatti di Colonia, ma di una normale edizione dell’Oktoberfest.
In olimpico ritardo (o in crasso anticipo sul 2016) pubblico le favoline poliziesche sull’oktoberfest, edizione 2015.
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Della lunga serie Krimi della citta’ di Monaco si e’ scritto l’ultimo capitolo di un romanzo giallo che ha per protagonista Hugendubel, la libreria, di Marienplatz.
Hugendubel e’ stata uccisa con un colpo di pistola alle spalle.
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oktoberfest 2014
In glorioso anticipo sul solito ritardo pubblico il consueto rapporto sul “Lato Oscuro dell’Oktoberfest”.
Come ogni anno il genere umano ha dato prova di insospettabili capacita’ di degrado e come ogni anno la festa non e’ sempre stata all’insegna del buonumore e del moderato sgodeggiamento.
Personalmente ho notato che il livello di insofferenza degli autoctoni verso la massa ubriacante e’ ulteriormente aumentato, e quando gli organizzatori hanno proposto di fare pubblicita’ alla festa tramite annunci sui quotidiani mondiali c’e’ stata una sollevazione popolare al grido “ma cazzo, ne abbiamo veramente bisogno!?”.
Ulteriore tensione l’ha provocata l’annuncio della “liberazione” di 15.000 posti, normalmenti coperti dalle prenotazioni.  Si voleva dare possibilita’ a tutti di partecipare alla festa, ma questo ha voluto dire piu’ turisti, ergo piu’ gente a cui non frega niente della festa in se’ ma che voleva solo abbrutirsi di alcool.
Il risultato di tutto cio’ e’ che Oide Wies’n la ricostruzione storica dell’Oktoberfest ha registrato il picco di presenze, quasi tutte locali o comunque fatte di gente che aveva altro interesse oltre che soddisfare ventre e verga.
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kotz

Ecco puntuale come al solito il rapportino sulla passata edizione dell’Oktoberfest.
Quest’anno rilevo come il “naso” funzioni meglio e prima delle statistiche. Infatti fin dai primi giorni sia il sottoscritto che
vari personaggi che mi stanno attorno hanno rilevato un certo nervosismo fra i partecipanti della piu’ grande festa popolare del mondo.
Personalmente non ho mai avuto problemi all’Oktoberfest e nemmeno ho mai assistito di persona ad interventi di sicurezza e polizia (con mio grande scorno). Quest’anno su due uscite all’oktoberfest ho assistito a 3 momenti di tensione e il mio naso ha iniziato a trillare.
La polizia bavarese ha confermato la sensazione.
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Anche quest'anno, puntuale come il Finanzamt e le cazzate dei ministri italiani si e' svolta l'oktoberfest.
Anche quest'anno puntualissimamente in ritardo mando il rapporto sul lato oscuro dell'Oktoberfest, l'elenco delle malefatte che ivi sono state commesse.
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Son li' nella mia tranquilla pigrizia post-epifanica quando mi arriva un
messaggino minatorio: "non mangiare le uova e nemmeno il pollo e nemmeno il maiale!".
Capisco subito a cosa si riferisce il provvido messaggio e apprezzo la preoccupazione. Poi vado di la' e per reazione mi faccio due uova in camicia.

Mi stavo giusto chiedendo come mai il prossimo scandalo paurifero tardasse cosi' tanto, visto che il ritorno della febbre maiala non se l'e' cagato proprio nessuno, nemmeno dopo  che ci ha lasciato le penne un bavaro…
Invece adesso, e finalmente, la squagia* viene alimentata da uno spauracchio ancestralissimo, quello della sofisticazione alimentare, che abbiamo da quando un improvvido scimmiotto ha defecato per sbaglio sulla cena facendo venire il cagotto a tutta la tribu' di scimmiotti.
Cosa sia successo sembra che si stia chiarendo solo ora.
Pare che la rinomata (ma brutti bastardi!) ditta di acidi grassi Harles & Jentzsch abbia fornito dei grassi inquinati da diossina, grassi venduti a pollifici e maialifici per integrare i mangimi. La rinomata ditta sta nello Schleswig-Holstein, un Land che e' piu' Danimarca che Germania: una garanzia di marcio dal 1602
Il portavoce della ditta non e' in grado di spiegare come sia finita la diossina nei mangimi.
Innanzitutto il portavoce dovrebbe spiegare, prima che lo si appenda per le palle, cosa ci faccia un acido grasso nella catena alimentare di un volatile. Secondariamente dovremmo venire a sapere dove la rinomata si procura i grassi per farli diventare acidi e che lo facciano molto in fretta visto che ormai per quella ditta di acidi son rimasti solo i cazzi. Infatti si e' stabilito che se la rinomata ditta ha venduto a pollifattori e maiallevatori dei grassi industriali spacciati per grassi mangimiferi (costano il doppio) raddoppiando cosi' il profitto, questo non e' cosi' grave. Avvelenare la gente se c'e' di mezzo il profitto e' peccato veniale.
Peccato mortale invece e' aver evaso il fisco e per questo gli scroti dei dirigenti verrano trasformati in originali abatjour.

Ovviamente in Germania e paesi confinanti si sta scatenando la psicosi: crollo del consumo di uova e pollame e modesta riduzione di quello del porcello (animale sacro al teutone). Ogni uovo in casa viene vagliato e io non ho potuto esimermi: le mie due ovette col loro codicillo si sono rivelate essere state deposte da galline tedesche ruspanti sul terreno invece che in gabbia, seppur non libere di scorrazzare e provenienti dalla Sassonia. Questo dovrebbe avermi messo in allarme e invece no, perche' il problema riguarda fattorie della Bassa Sassonia mentre la Sassonia che dovrebbe stare in alto dovrebbe essere immune visto che la diossina va verso il basso. O no?
Comunque, mentre sodizzero' le due ovette e me le mangero' con la maionese, vorrei tranquillizzare tutti: siamo spacciati.
Si' perche' uno potrebbe pure smettere di mangiare uova e polli, ma sta di fatto che le uova indiossinate sono in circolazione da mesi, almeno dallo scorso marzo e soprattutto uova e prodotti avicoli sono DAPPERTUTTO, persino nella carta igienica. Ovviamente vale anche per prodotti suini e bovini e mi chiedo a sto punto dove pensino di vivere i vegani…

Quindi cosa possiamo fare noi, penultimo gradino della scala alimentare (l'ultimo e' il prione della mucca pazza) ?!
Niente, che vogliamo fare? La storia delle sofisticazioni alimentari e' vecchia come il mondo, si dice infatti che la famosa mela non fosse proprio Bio e l'intossicazione non ci e' ancora passata.
Noi di qua delle alpi possiamo solo confidare nella magistratura tedesca, ovviamente comunista e nell'ondata di suicidi che solitamente si verifica quando questi delinquenti travestiti da imprenditori vengono colti con le mani nel sacco, come e' successo per il caso della carne marcia di qualche anno fa.
Un'altra cosa che si potrebbe fare e' cambiare questo sistema schifoso, no, non tutto che sarebbe troppo comunismo, ma quello che si basa sulla autoregolamentazione del mercato. Infatti pare che tutti gli scambi fra ditta bastarda, allevatori, grossisti, dettaglianti fossero basati sulla fiducia, tipo:
"sono sicuri questi mangimi?"
"certo"
"ah, ok"

"Sono sicure queste uova?"
"certo"
"ah, ok"
e cosi' via fino a noi che non possiamo nemmeno chiedere, ci mangiamo la merda industriale senza nemmeno poter chiedere se e' merda buona o magari inquinata da qualche bacca selvatica.

Io personalmente invece sono tranquillo, sono sopravvissuto alla diossina di Seveso, al nuclide di Chernobyl, al vino con l'anticongelante, a varie carni marce e pesci mercuriati per non parlare della verdura plastificata. L'uovo alla diossina sara' un sollievo per un fegato gia' martoriato da chimicume vario e dalle troiate che leggo.
Buona frittata a tutti!



*"Paura" nella lingua insubro-occidentale.

In perfetto orario sul ritardo usuale pubblico il riassunto degli accadimenti all'oktoberfest edizione 2010, tutta roba presa dal sito della polizia bavarese, da racconti di parenti amici, da vita vissuta, da dicerie, leggende urbane e roba letta sui fogliacci tabloid.
Quindi tutto decine di volte piu' vero di un editoriale minzolino.

Dichiaro subito che, per questioni personali, io all'oktoberfest quest'anno non ci sono andato e ho persino passato lo scettro di "Grande Scassatore di Cazzo degli Italiani" alla personcina ammodo, visto che non avevo palle nemmeno per operare la giusta pressione sugli italici.
La personcina si e' comportata bene, mazzulando un gruppo di tre italiani che in metro' si sono permessi il seguente dialogo a pochi metri dalla suddetta personcina:
Italiano: "Si puo' fumare qua?"
Italiana: "Boh, pare di no"
Italiano: "E perche' no?"
Italiana: "Mah, li' c'e' il cartello di divieto"
Italiano: "Evabbe', ma perche' non si puo' fumare?"
Personcina ammodo (con voce acida): "PERCHE' E' VIETATO"

Ottenendo come conseguenza l'immediato ammutolimento degli italiani, secondo me congelati dal fatto che qualcuno si fosse permesso di farsi cazzi che non fossero i propri.

Al di la' di tutto l'oktoberfest e' andata bene, non ci sono stati attacchi terroristici come vaneggiavano i tabloid e c'e' perfino stato un calo generale dei crimini commessi, da 1484 a 1179 (-21%).
Vero e' che c'e'  stato un aumento delle rapine, salite rispetto all'anno scorso da 5 a 9 nello spazio dell'oktoberfest e da 4 a 13 nel circondario, segno che l'industria del crimine sta uscendo dalla crisi anche se lentamente.
Il numero dei delitti a sfondo sessuale e' calato passando da 29 a 23 (-21%), mentre il numero dei borseggi e' lievemente salito, da 358 a 374 (+4%). C'e' da dire che nel campo degli abusi sessuali ci sono da registrare solo 4 stuprettini, quelli fatti per bene con strappo delle mutande e tutto il resto, mentre gli altri casi sono pinzillacchere a cui hanno dato grande contributo gli italiani, cose come offese a sfondo sessuale, pastrugnamenti di mammelle, sbirciamento da sotto le gonne o tastamenti vari. Peccati veniali considerando quale sia la cultura magnaccia da cui scaturiscono i compatrioti.
Sono molto sarcastico sulla questione sessuale e saro' anche impopolare per quello che diro' ma se sei una giovane bellezza, per esempio su 16 anni, ti metti il dirndl, di imbriaghi come un pirata e poi ti sbaciucchi con un danese 23enne conosciuto li' per li', qualcosa ti dovra' pur succedere, specie se a 16 anni avresti avuto il diritto solo a berti una gazzosa.
Giustifico malamente anche la giovane donna che ha accettato l'invito di uno sconosciuto serbo che si e' offerto di accompagnarla in macchina ad una festa ma, forse per problemi di comunicazione, si e' ritrovata lei ad essere la protagonista della festa in un luogo appartato dove il serbo la accompagnata in macchina.
Ah l'importanza di conoscere le lingue!
Da registrare invece un preoccupante incremento delle lesioni personali e in particolare delle Maßkrugschlägerein, cioe' delle risse in cui si sono utilizzati i boccali. I casi sono passati da 43 a 62.
Le polemiche scaturite dall'introduzione dei sistemi di videosorveglianza si sono placate e tutti si sono convinti dell'utilita' del mezzo. Oltre a documentare aggressioni e furti sono serviti a catturare un cospicuo numero di trasgressori del pudore e cannonieri, i primi beccati a pastrugnarsi le pudenda in luoghi pubblici, i secondi a rollarsi canne sulla pubblica piazza quando anche i bambini sanno che in baviera puoi fare tutto quello che vuoi basta che non ti fai vedere.
Anche quest'anno si e' vista la partecipazione di un cospicuo contingente di poliziotti altoatesini che hanno potuto intervenire nei casi che hanno coinvolto gli italiani.

L'esperienza degli altri anni e' stata positiva e quindi il 2010 ha visto l'integrazione di un contingente di poliziotti bilingui francesi, per gestire le francesate.

Se andiamo nei dettagli c'e' poco da segnalare quest'anno, niente casi eclatanti e c'e' pure scappato il morto, che forse non sara' solo se i due personaggi attualmente in coma ci saluteranno.
Il morto e' un bassosassone (non un sassone basso) di 72 anni, completamente ubriaco, che all'uscita da un tendone, e' caduto battendo la testa. E' stato subito soccorso, ma durante le operazioni l'anziano ha opposto resistenza e una volta in ospedale e' stato colto da arresto cardiaco. La rianimazione non ha sortito effetto. Pare che l'arresto sia stato dovuto a rigurgito finito nei polmoni a causa dell'elevato tasso di intossicazione alcoolica. Pace.
Tra le lesioni personali c'e' da menzionare la rissa fatta scaturire da un tifoso del "Dynamo Dresden" dopo che, fra le nebbie alcooliche aveva intravisto un altro tifoso che indossava la maglietta del "Bersercker Dresden", squadra evidentemente invisa. L'offesa sotto forma di tessuto faceva scaturire il contenzioso dove il Dynamico Dresdese aveva la peggio e si beccava una gragnuola di pugni e di calci in testa finendo malamente in ospedale. Le sue condizioni sono ancora critiche e tutto cio' fa male al calcio.
Altro episodio "strano" riguarda un 39 enne serbo che per misteriosi motivi, forse una citazione cinematografica (vediamo chi indovina quale), si lanciava alle spalle e con noncuranza un boccale colpendo cosi' alla testa un avventore e mandandolo all'ospedale.
Peculiare invece la situazione creatasi all'interno di un WC chimico dove un 23enne canadese e' stato trovato mentre dava fuoco a tre pigne di fogli di carta igienica. Non si conoscono i motivi del gesto piromaniaco, ma si possono intuire le cause.

Gli italiani anche quest'anno non si sono fatti mancare nulla e quindi hanno occupato parecchio spazio nei rapporti polizieschi.
C'e' il borseggiatore italiano che sie e' fatto beccare dai poliziotti in borghese e c'e' il ladro gentiluomo, l'uomo delle pulizie italico che mentre puliva l'ufficio di un organizzatore dell'oktoberfest ha ripulito pure il tavolo ingombrato da 186 buoni pasto comprendenti mezzo pollo e un boccale di birra. L'uomo si e' fatto fregare dalla galanteria, avendo regalato a due belle bavaresi alcuni buoni che sono risulatati rubati.
Le infide e ingrate ragazze segnalavano ai tutori dell'ordine il generoso donatore facendolo arrestare.
Ah l'alemanna ingratitudine!
Complice la crisi mondiale gli italiani di questa edizione erano parecchio nervosetti, diventando protagonisti di violenze varie.
Segnalo la rissa fra un gruppo di italiani e uno di francesi, dove uno dei mangiarane improvvisamente lanciava un boccale, evitato dai pronti riflessi dati dai geni italici. Gli abitanti dello stivale rispondevano quindi a tono lanciando a loro volta i loro boccali e colpendo alla testa un lento franzoso che riportava la frattura della cervice.
Immancabile la storia del 21enne italiano che verso le 17.00 di un sabato scaricava doverosamente la vescica addosso ad un container adibito a panetteria. Un 22enne panettiere scaturito dal container, per interrompere l'antiigienica pratica sciacquava il pisciatore con una secchiata d'acqua, ma l'italico, disturbato nella sua doverosa minzione esprimeva il suo disappunto lanciando una pietra del peso approssimativo di 300 grammi verso il panettiere, mancandolo, ma centrando invece un venditore di Brezeln retrostante.
Gli italiani oltre che nel lancio del boccale si distinguono anche nel tiro a segno!
Altro incidente urinario ha coinvolto un altro 20enne italiano che, per risparmiarsi l'annoso viaggio verso la toilette, ha fatto la gran pensata di riempire un boccale di liquido ambrato, frutto di spremitura di reni invece che di fermentazione di malto. Redarguito da un gendarme il ventenne lanciava il suo prezioso boccale mancando il tutore dell'ordine il quale inchiodava l'italiano al suolo. Questo indomito e per reagire al sopruso mordeva l'agente ad un avambraccio. Il mordace avventore veniva rilasciato dopo il versamento di 750 Euro e spero dopo aver ricevuto un calcio nel culo.
Generalmente ho notato parecchio nervosismo italico e insofferenza quando i tutori dell'ordine ricordavano ai visitatori le normali norme di buona educazione per non parlare del codice penale.
Capisco l'insoddisfazione dei miei concittadini: come si puo' frenare la creativita' e l'esuberanza mediterranea con fredde e castranti regole?!
Motivo di orgoglio invece mi danno i numerosi casi in cui gli italiani hanno mostrato di avere stoffa di animali da monta.
Bisogna dire che in questi casi gioca l'elemento culturale, fonte di enorme incomprensione.
Per esempio nel caso del 40 enne che si e' permesso di toccare ripetutamente le terga a una 23enne e a una 27enne, e' chiaro che non si trattava di molestie ma di chiara dimostrazione di affetto, appresa dai governanti del belpaese. Per forza di cose il 40enne reagiva con un pugno quando un gendarme lo invitava a lasciare la tenda. Per diana, lasciare la tenda dopo aver mostrato amore per il prossimo?! Che mancanza di sensibilita'!
Poco amore hanno mostrato anche i poliziotti che hanno fermato il 35 enne espansivo che ha massaggiato l'acerbo seno di una 17enne e ha esplorato il suo mondo misterioso celato dalle gonne.
Accompagnati entrambi alla stazione di polizia l'italiano ha versato 400 Euro di cauzione mentre alla minorenne e' venuta una crisi psicotica dovuta anche al bel 2.48 per mille di alcool che si ritrovava nel sangue.
Onta invece sul 38enne turista italiano che approfittava dello stordimento di una 26enne australiana, la quale, svenuta dopo una maratona alcoolica offriva involontariamente il proprio corpo alle attenzioni smanacciose dell'italiano. Sentendosi osservato l'italiano interrompeva la generosa pratica rianimatoria e si allontanava, ma un infido e delatore 48enne tedesco riportava la scena ai tutori dell'ordine (spia malefica) che arrestavano il tenero italico.

Nonostante non abbia partecipato al baraccone annuale, ho pero' notato un certo incafonimento nelle italiche genti che hanno invaso la citta', come se l'amore che circonda gli abitanti della penisola non sia compreso da chi, come me, ha il cuore duro ed e' invaso dall'odio.
Forse dovremmo fare dei corsi per capire che se un italiano ti ficca le mani nelle mutande non lo fa per violentarti, ma per proteggerti con generosita' dai paduli.

Cose Preziose

Arrivano ad ondate, con qualche giorno di ritardo rispetto al terremoto, come fossero degli tsunami di parole.
Sono quasi tutti inviti, di iscrizione a gruppi, di richesta firme per petizioni, di manifestazioni, eventi, riunioni, tafferugli. Quasi tutti dicono la stessa cosa "ora basta!", ma sono tutte sempre e solo parole.
Le azioni si riducono a manifestazione/concerto/recitazione di slogan/pippa finale in cui si dice ‘ah quanto e’ stato bello, ah quanti eravamo’/promessa di appuntamento al prossimo terremoto.
Io ricevo tutto questo e se sono in buona ignoro, se non lo sono rimando al mittente magari con qualche parola acida. Raramente vengo compreso, il piu’ delle volte vengo biasimato, ma questo e’ uno dei tanti prezzi dell’emigrazione.
Mi sono stufato di tutto questo teatro e ultimamente sono diventato ancora piu’ acido.
Assieme al respingimento dell’invito allego una domanda: "Ma tu daresti la vita per questo?". A volte sono piu’ preciso: "Daresti la vita per la liberta’ di stampa?" o "per difendere la costituzione?" o "per impedire l’uccisione di innocenti?" o "per proteggere un immigrato illegale?".
Si puo’ immaginare la reazione. Ormai mi sono abituato ad essere considerato un marziano, pero’ la mia conclusione e’ che tutte queste belle battaglie sono fatte per cose che la gente non sente come preziose, come fossero il canovaccio per il solito, periodico, estenuante teatro.
Io? Io darei la vita per poche, pochissime cose, anzi, quasi nessuna e sicuramente non per cose astratte come la difesa della costituzione italiana, per la legalita’ o per mantenere le radici cristiane.
Se fossi costretto, credo che darei la vita per qualcuno che vedo e tocco, magari in modo incosciente, magari senza sapere che va a finire male, senza sapere che sto dando la vita. Come Dominik.

Dominik aveva 50 anni e quel giorno viaggiava sulla S7, la S-bahn che dalla stazione est ti porta fin quasi in riva al lago di Starnberg, la stessa linea che prendo spesso per raggiungere una zona residenziale di monaco, piena di villazze da ricchi decorate da macchinoni da ricchi.
Dominik bada ai fatti suoi, disturbato solo dal vociare di un gruppo di giovinastri, qualche posto piu’ avanti. Qualcosa attrae la sua attenzione, tende l’orecchio e capisce che fra i giovinastri c’e’ attrito. Due di loro sono piu’ grandi sui 17-18 anni, mentre gli altri hanno sui 14-15 anni. I due piu’ grandi parlano di soldi, gli altri dicono "Nein! Warum soll ich?" (no! perche’ dovrei?).
Dominik capisce la situzione, non e’ la prima volta che succede che dei teppisti chiedano soldi a dei ragazzi piu’ giovani. Che fa? Cosa avrei fatto io? Che avreste fatto voi?
Io so benissimo cosa avrei fatto: con la scusa che non parlo bene tedesco, con l’aggravante dell’accento italiano mi sarei fatto una bella s-bahn piena di cazzi miei.
Dominik invece parla tedesco e usa la sua proprieta’ di linguaggio per chiamare la polizia col cellulare.
Sarebbe potuta finire qui, il dovere sarebbe gia’ stato fatto, invece Dominik fa una cosa strana, molto strana: si immischia. Va dal gruppo, chiede ai ragazzini se va tutto bene. No che non va bene, gli rispondono.
I due piu’ grandi, i teppisti,  dicono le parole magiche, quelle che usano tutti i mafiosi del mondo: "Kümmer dich um deinen eigenen Scheiß!" (Fatti i cazzi tuoi!).
Dominik fa un’altra cosa strana, risponde con le parole altrettanto magiche che usano tutti coloro che non sono mafiosi: "Questi SONO cazzi miei!". Poi prosegue con le stranezze, chiede ai ragazzini dove devono scendere.
"Scendiamo tutti a Solln" rispondono questi.
"Ok, vengo con voi, vi accompagno per un pezzo, per essere sicuro".
E’ tranquillo Dominik, non e’ notte fonda, c’e’ altra gente, ha chiamato la polizia.
La stazione di Solln la conosco, non e’ esattamente affollata, ma ci sono dei negozi, c’e’ sempre gente.
I ragazzini scendono a Solln accompagnati dall’uomo. I mafiosi pero’ non possono accettare la ribellione. Seguono il gruppo e attaccano Dominik. I ragazzini si mettono in mezzo, ma non riescono a contrastare la furia. Volano pugni, Dominik cade, partono i calci, 22 calci.
I teppisti scappano e lasciano l’uomo a terra svenuto. La polizia arriva. Tardi.
Dominik arriva in ospedale giusto in tempo per morire, il corpo gli fa il favore di resistere fino al pronto soccorso e rendere l’anima al caldo, senza farla scivolare sul selciato della stazione di Solln.

Scandalo! Scandalissimo! Scandalo per tutta la citta’.
Quando Dominik e’ morto io ero in uzbekistan. Mi sono accorto che era successo qualcosa quando ho notato la citta’ tappezzata da manifesti gialli, firmati dalla lichterkette l’associazione di volontariato che promuove progetti di integrazione, convivenza pacifica, lotta al razzismo e altro. I manifesti sono su tutti i mezzi pubblici e parlano di Zivilcourage, di coscienza civica e danno anche consigli:
"se vedete qualcosa di strano chiamate la polizia, coinvolgete altra gente, non rimanete isolati, al limite
tirate l’allarme" oppure "non state zitti, non voltatevi dall’altra parte."
Io non c’ero quando e’ successo tutto cio’, ma la citta’ e’ ancora scossa. Per l’omicidio certo, ma anche
perche’ non si e’ capito come sia potuto succedere…c’era gente a Solln, c’erano le telecamere della S-bahn, c’era il trenista…come e’ possibile che solo Dominik si sia accorto di quello che succedeva e che solo  lui sia intervenuto?! Credo che quei manifesti gialli siano stati fatti piu’ per infilare uno spillone nei culi addormentati dei monachesi che per dare consigli.

Ovviamente i teppisti sono stati beccati e ora piangono come vitelli, invocando pieta’ e dicendo che non volevano ammazzare Dominik, solo dargli dei calci in testa.
La polizia ha fatto il commento piu’ agghiacciante di tutti: "Questo triste evento e’ reso ancora piu’ triste dal fatto che Dominik ha fatto tutto correttamente, non ha commesso nessun errore".

Stavo scrivendo una stronzata su un blog di intellettuali, una roba su crocifissi e altre amenita’, poi ho cancellato tutto: non so se darei la vita per difendere dei ragazzini, figuriamoci se la do per difendere due legnetti incrociati con sopra una figurella di plastica, questa non e’ una cosa preziosa.

Si e’ conclusa l’edizione del 2009 dell’Oktoberfest e io non manco di segnalare le varie criminalerie che si sono svolte, sempre grazie al sito ufficiale della polizia bavarese.
Quest’anno e’ da menzionare la mezza psicosi per possibili attentati di Al Qaeda, mentre la psicosi della febbre maiala e’ stata combattuta con ingenti dosi di birra e salsiccia: vabbe’ l’ansia ma non si puo’ rinunciare alla festa per i tiramenti dei media.
La psicosi di al qaeda e’ mezza perche’ in effetti sono state ricevute segnalazioni che indicavano l’oktoberfest come luogo di possibili attentati, il tutto suffragato dalla notizia che in campi appositi che si trovano, guarda caso, in Uzbekistan vengono addestrati terroristi biondi con gli occhi azzurri.
Con il visto che mi ritrovo sul passaporto se dovessi per disgrazia andare negli USA mi faranno un culo come una capannuccia.
Tutta sta storia dei controlli antiterrorismo mi sembra una farsa, fatta solo per tranquillizzare la gente, per mostrare che qualcosa si sta facendo mentre in realta’ non e’ possibile fare nulla se non schiodare dall’afghanistan.
Ma basta con le chiacchiere e arriviamo ai fatti.

In generale l’oktoberfest del 2009 ha visto lo stesso identico numero di reati dell’anno precedente, con una lieve impennata dei delitti a sfondo sessuale e delle vere e proprie violenze carnali. Stabile il numero di borseggi e in sensibile discesa il numero di aggressioni a colpi di boccale.
C’e’ da segnalare un morto, un muratore trovato privo di vita in una piazza poco lontano dai tendoni. Pare che il poveraccio, ubriaco fradicio, sia annegato nel proprio rigurgito. Per questo e per vari altri motivi predico sempre ad amici e conoscenti che vogliono ridursi in condizioni miserevoli, di non andare mai soli all’oktoberfest.
Fra i casi meno tragici c’e’ da segnalare quello del francese bevuto che si e’ fatto una corsa all’interno di un tendone, completamente nudo e mostrando la generosa verga (si dice) a quanti si mostravano scandalizzati.
Il corridore nudista veniva fermato dalle forze dell’ordine all’uscita del tendone.

Vola Basso
La polizia ha ricevuto parecchie segnalazioni da visitatori e lavoratori dell’oktoberfest che si sono lamentati per il passaggio a quota bassissima di un quadrimotore.
Indagini hanno portato ad identificare il velivolo come un mezzo pubblicitario decollato da salisburgo. Il pilota e’ stato cazzionato per non aver rispettato le regole della navigazione aerea.

Italiani quasi brava gente.
A onor del vero e considerando la percentuali di italici alla festa, il numero di reati di cui si macchiano i connazionali e’ molto basso.
Sono quasi tutti "reati del coglione", cose tipo smanacciamenti e foto sotto la gonne delle signore, cose che, non smetto mai di ricordare, qui sono considerate abusi sessuali, oppure di furti di boccale.
Non sono mancati i "reati di opinione". E’ il caso di un italiano fermato dalla polizia a causa della sua maglietta che recava la scritta "Waffen-SS", dove "SS" (precisa la polizia) era scritto con caratteri dalla forma runica. L’italiano e’ stato spedito di fronte al giudice, e’ stato alleggerito di 600Euro e la maglietta e’ stata confiscata.
La maggior parte dei casi che hanno coinvolto gli italiani li ha visti nel ruolo di vittime di borseggi, dove il manigoldo di turno approfittava dell’obnubilamento alcoolico per prelevare italici borsellini.
In un paio di casi un italiano e’ stato protagonista di aggressione nei confronti del servizio d’ordine e in un caso un italiano e’ stato arrestato per aver tirato giu’ un telone da un chiosco di souvernirs allo scopo di impadroniresi della merce.
La mia impressione personale e’ che gli italiani si siano comportati generalmente bene, facendo alzare piu’ di un sopracciglio solo quando si lasciavano andare a smancerie o a cori inneggianti leghismo e berluschismo.

Meglio anche del materasso.
Gli addetti al controllo agli ingressi dei tendoni frugavano negli zaini di due cittadini estoni di 41 e 44 anni. In uno di questi zaini trovavano nell’ordine:
128.500 Euro, 24.000 Dollari statunitensi, 116.200 corone estoni, 100 corone norvegesi, 40 corone svedesi e 63 sterline britanniche.
I due venivano accompagnati alla vicina stazione di polizia per chiarire il contenuto dello zaino. Il 44enne estone spiegava che la somma era frutto della vendita di un terreno in Estonia e che l’avrebbe utilizzata per acquistare uno Yacht. A causa della crisi internazionale, il cittadino baltico preferiva portarsi appresso tutto il denaro piuttosto che versarlo in banca.
La polizia criminale analizzava il contante non trovandovi alcun segno di contraffazione. Anche la polizia doganale non riscontrava irregolarita’, per cui i due estoni venivano rilasciati in quanto non si rilevava alcun reato a loro carico.

Tiratore poco franco.
Un 22enne di nazionalita’ australiana si stava cimentato al giuoco del tirassegno presso un chiosco adibito a tale passatempo.
Durante una pausa per la ricarica dell’arma di un altro avventore, la giovane inserviente addetta al rifornimento di munizioni voltava le spalle all’ australiano. Costui, attirato dalla procacita’ delle terga della ragazza non poteva fare a meno di perdere la concentrazione, puntare l’arma sui generosi glutei e fare fuoco. La giovane riportava un ematoma e una lieve ustione per la quale veniva medicata al locale pronto soccorso.
Il maldestro tiratore veniva invece accompagnato alla stazione di polizia da dove, dopo le pratiche burocratiche e il pagamento di 300 Euro, veniva rilasciato.

Italiani brava gente?!

Questi sono i casi dell’Oktoberfest che hanno coinvolto italiani.
Ovviamente fra una massa cosi’ grande di compaesani c’e’ sempre una percentuale di criminali, di idioti, di criminali idioti e  di idioti criminali, pero’ fa sempre un effetto fastidioso quando si sta all’estero e sono coinvolti concittadini e si sente uno strano prurito quando le autorita’ parlano di "italiani" invece che di "teste di minchia".

1347. Piccoli violentatori crescono
In un tendone sedevasi il 20.09.2008 un turista italiano di 19 anni assieme a  due ragazze 18enni di Monaco. Alle 15.00 l’italiano infilava le mani sotto la gonna di una  delle 18enni e manipolava le sue parti intime. Dopo che questa si ribellava, il  giovane si rivolgeva alla seconda ragazza. Anche a questa infilava le mani dentro gli slip e in questo modo la violentava [l'inserimento di dita negli organi  genitali femminili in Germania e' chiamato (e considerato) violenza carnale].
Le donne si rivolgevano quindi agli uomini della sicurezza i quali avvisavano la  polizia.
L’italiano, ancora nella tenda, poteva quindi venire arrestato.
L’italiano veniva quindi portato al presidio di monaco e dovra’ rispondere al  giudice istruttore.

1404. Furto con scasso (del coppino)
Due ragazze sedevano al tavolo di un tendone questo sabato 27.09.2008.
Nel corso della serata a fianco di queste venivano a sedersi due italiani.
Una della due ragazze aveva depositato due giacche sul tavolo e verso le 17.30 si accorgeva che queste erano sparite. Allo stesso tempo la ragazza si accorgeva che lo zaino dei due italiani era vistosamente pieno e decideva di ispezionarlo in effetti trovando una delle due giacche.
La mossa non passava inosservata ad uno dei due italiani che provvedeva a dare 4 o 5 violenti colpi alla nuca della 25enne.
La security del tendone, avvisata dell’accaduto, provvedeva a chiamare la polizia che arrivava poco dopo. Uno dei due italiani, un 45enne di Verona veniva trovato subito nel tendone, il secondo sfuggiva ma veniva in seguito arrestato all’interno della tenda.
La seconda giacca comunque non e’ stata trovata e con essa mancavano documenti e carte di credito.
I due italiani venivano trattenuti e dopo consultazione con il procuratore, trasferiti al carcere del presidio di monaco.
Per definire l’esatto reato con cui accusare i due italiani sono tutt’ora necessarie ulteriori indagini e testimonianze.

1405. La birra da’ alla testa
Videocamere del presidio di polizia dell’Oktoberfest rivelavano una rissa  utilizzando i boccali all’interno di una tenda. Questo avveniva alle 20.50.
Le forze di polizia potevano rilevare che il reo, un italiano 29enne di Rimini  aveva colpito alla testa con un boccale un 23enne americano.
L’italiano comparira’ di fronte al giudice istruttore del presidio di polizia di  Monaco.

1453.  Antimilitarismo
Uno studente italiano di 20anni veniva a diverbio con un militare 23enne di  Neubiberg, lo scorso Giovedi’ alle 19:45. Durante il litigio lo studente colpiva  il contraente con un boccale tanto forte che questo andava in briciole. I  frammenti ferivano lievemente altre quattro persone.
L’aggressore veniva arrestato ancora nella tenda e comparira’ oggi di fronte al
magistrato inquirente.
La vittima ha riportato trauma cranico e si trova ora ricoverata in un ospedale  di Monaco.

1462. Ladri di zainetti
Una studentessa 20enne di Solingen tornava, dopo una visita all’Oktoberfest,  verso il proprio campeggio a Lochhausen. Durante il tragitto conosceva tre  italiani che avevano la stessa destinazione. Questi si offrivano di portarle il  pesante zaino e la ragazza accettava volentieri l’offerta di aiuto.

Pochi minuti piu’ tardi la studentessa notava che due suoi accompagnatori, un  19enne e un 21enne di Tivoli avevano ispezionato il suo zaino. La ragazza si  faceva restituire il tutto e constatava l’assenza del cellulare, di una macchina  fotografica digitale e del portafogli, per un valore totale di 450 Euro.
Dal campeggio la ragazza avvisava la polizia che verso le 02.10 arrestava i  ladri e li trasferiva al carcere di Monaco.

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