Sono abbarbicato sul mio trespolo e girello per la rete, cercando materiale per i miei sproloqui.
La mia scarsa concentrazione e' sollecitata da passi felpati alle mie spalle e dal rumore soffice di un corpo peloso che atterra sul tavolo.
So cosa sta succedendo, capita tutte le sere.
Due occhi brillanti mi osservano la schiena ed esprimono disapprovazione. Tra qualche secondo partira' un miagolio lamentoso che vuole comunicare "piantala di stare attaccato a quel baracco e interagisci con me!".
Invece da dietro le mie spalle si leva una voce da contralto, con la pronuncia lievemente strascicata:
"Ehi tu, coso".
Sono ghiacciato.

Mi volto lentamente per avere il tempo di pensare a cosa sia potuto succedere, a chi mai abbia potuto introdursi nel mio appartamento, forse ho lasciato la porta aperta, mi capita spesso. Mi decido, mi volto e non vedo nessuno, o meglio vedo LadyMiao sul tavolo che mi osserva in modo strano. Balbetto:
"ch…chi ha parlato?"
"Coso, oltre che sordo sei anche cieco? Vedi altri qui?"
Mi scaravento dal trespolo, squassato dalle extrasistole. Quella voce flautata e lievemente roca viene dal tavolo, da quella divinita' felina che se ne sta ritta e mi osserva.
"Ma tu…tu…tu parli!"
"Arguto, coso"
"Ma non hai mai parlato! e come hai imparato?"
"Che io non abbia mai parlato nella tua lingua e' un dato di fatto, attendevo che tu imparassi la mia, ma visti i miserevoli risultati che hai ottenuto studiando il tedesco per un decennio ho concluso che non hai speranza di imparare il Felino Standard, quindi ho deciso di scendere al tuo livello e comunicare, ma solo perche' ho delle domande".
"Domande ?! Che domande?!" – chiedo ma solo per darmi tempo di digerire il fatto che il mio gatto possa parlare l'italiano.
"Eh, e' un po' di tempo che ti osservo e ascolto i tuoi discorsi con i tuoi amici umani. Quindi adesso ho delle domande coso…"
"Veramente mi chiamerei DerPilger"
"Si' appunto DerPurrrgel, solitamente sono indifferente ai vostri problemi umani, generati da una scarsa comprensione del cosmo e dal fatto che dormiate cosi' poco e sogniate ancora meno. Pero' c'e' qualcosa delle insulsaggini che vi dite fra voi che ha attratto la mia attenzione ed e' per questo che sto facendo lo sforzo di comunicare nella tua lingua cosi' gutturale".
"co…cosa sarebbe la cosa interessante?"
"Ecco coso, cioe' DerPurrrgel ho sentito una discussione riguardo il senso della vita e questa presunta divinita' che avrebbe creato il tutto e che guiderebbe i vostri destini"
"Si' era un discorso sull'esistenza di dio e quelle cose li'."
"Ecco si' quelle dabbenaggini, pero' non e' questo il punto. Il punto e' che…quella roba che hai dietro e' l'internet vero?"
"Si' e' un computer collegato a internet"
"E quel comprrruter da' le risposte vero?"
"Beh, quasi, dipende dalle domande"
"Allora cominciamo. Cosa sono le vibrisse?"
"Cosa c'entra con Dio?! E poi cosa sono cosa?!"
"A Dio ci arriviamo dopo, per il momento parliamo delle vibrisse. Le vibrisse, vedi? Quelle che tu volgarmente chiami baffi, nella tua lingua molliccia si chiamano vibrisse. Secondo te a cosa servono? Voglio dire, la mia natura poetica e fondamentalmente estetica mi dice che tutto di un gatto esprime bellezza e armonia, ma mi chiedevo se non ci fosse anche qualche funzione diciamo…perdona la volgarita'…pratica."
"ah si', le vibrisse, non ho bisogno del computer te lo posso dire io"
"Avanti allora"
"Le vibrisse sono organi tattili, sono veri e propri sensori che forniscono informazioni sull'ambiente, specie di notte. In particolare danno indicazioni sullo stato degli oggetti e rivelano la presenza di piccoli animali tramite la percezione dell'aria che spostano".
"Interessante tutto cio', piccoli animali dici?"
"Si' come topi, uccelli, lucertole o piccoli roditori che sono la principale fonte di cibo dei felini"
"Sei preparato umano DerPurrrgel, quindi mi sapresti dire a cosa serve questa meravigliosa pelliccia di cui mi faccio vanto e che pulisco in continuazione e a cosa serve questa coda che mi invidi?"
"Certo" esordisco orgoglioso, del resto ho studiato il mondo felino per anni "la pelliccia ha la funzione di isolamento termico. Grazie alla muta la pelliccia mantiene il gatto caldo d'inverno e fresco d'estate. La coda invece ha la funzione di contrappeso, e' un organo che aiuta il felide a mantenere equilibrio mentre cammina in luoghi impervi o mentre salta o anche solo mentre cammina. La pulizia della pelliccia e' richiesta per mantenerla libera da parassiti".
"Parassiti…gia'…e queste bellissime orecchie secondo te a cosa servono?"
"ah quelle sono organi miracolosi di senso, in grado di percepire i minuscoli scricchiolii generati dal passaggio dei topolini. In questo modo il gatto riesce a seguire la sua preda e a coglierla di sorpresa anche grazie ai suoi cuscinetti"
"preda…preda…certo. Ecco…anche i cuscinetti"
"Si sono protezioni per le zampe e veri e propri silenziatori che rendono il gatto estremamente silenzioso quando si muove, cosicche' il topo viene ghermito senza che nemmeno se ne accorga"
"Veniamo a questo, immagino a questo punto che queste unghie affilatissime e questi denti acuminati servano per la cattura e la consumazione del…come hai detto? Topo no?"
"Si' esatto. Il felino e' una portentosa macchina predatoria, anche la sua vista acutissima serve per individuare le prede nell'oscurita' piu' completa. Se hai notato i tuoi occhi vedono al buio mentre io, invece, persino di giorno…"
"Si' conosco i tuoi limiti e il fatto che di notte dormi e di giorno sparisci chissa' dove".
"Ma adesso mi vuoi dire cosa c'entra tutto cio' con i discorsi su dio?!"
"Gia', immagino che i tuoi lenti processi mentali non ti abbiano ancora illuminato. Tutte queste domande sulla mia graziosa persona dipendono da come hai definito la divinita'"
"Non capisco…"
"Ma a cosa ti serve quella scatola cranica cosi' grande?!? Provo a spiegare lentamente. Assieme ai tuoi amichetti ti sei lamentato del fatto che l'umanita' in fondo non sappia cosa ci stia a fare al mondo, non comprende il senso della sofferenza e ancor meno capisce il senso della fortuna che cala su alcuni di voi. Non sapete perche' parte dell'umanita' soffre e parte vive nell'opulenza. Alcuni di voi si sentono persino 'stranieri in terra straniera' o una cosa del genere, altri vaneggiano di umanita' dormiente o rapita. In particolare oscillate tra la definizione di una divinita' a cui tutto provvede, che vi manda l'acqua dal cielo, il cibo sugli alberi, che vi fa spuntare il sole o che muove le stelle ad una divinita' ostile che vi manda terremoti, pestilenze, carestie e che vi fa nascere fondamentalmente ignoranti. E' cosi' o mi sbaglio?"
"Beh, si' non sono posizioni ortodosse ma fondamentalmente e' cosi', abbiamo creato il concetto di Dio per dare un senso all'esistente, ma e' vero, non sappiamo se questo Dio sia buono o cattivo. Alcuni di noi hanno inventato il concetto di un Dio cattivo e stupido che ha modellato questa terra, ma essendo un dio imperfetto l'ha creata contenente la sofferenza ed essendo incapace ha creato gli uomini ignoranti. Poi c'e' un Dio buono che sta oltre e che fondamentalmente e' indifferente al nostro destino, ma mosso a pieta' per la nostra misera condizione ci ha instillato parte della conoscenza divina, quindi siamo in grado di farci domande anche se non sempre abbiamo le risposte. Pero' continuo a non capire cosa c'entri tu e le tue vibrisse con il nostro Dio".
"maaaaowdonna che lento che sei! Va bene facciamo un passo indietro.
Hai parlato di organi di senso che mi fanno camminare con sicurezza sui cornicioni, di occhi e orecchie che vedono le prede al buio, di unghie e denti che mi servono per ghermire topi e della mia pelliccia che mi permette di sopportare gli sbalzi di temperatura"
"si'…quindi?"
"Come quindi?! Quindi io sono nata in un appartamento, il cornicione l'ho visto solo dalla finestra e quella volta che ci sono saltata sopra ti sei fatto venire una crisi isterica. Io un topo non so nemmeno cosa sia anche se immagino che abbia a che fare con quei feticci pelosi e maleodoranti che mi sottoponi pretendendo che ci giochi. Il mio cibo e' sempre e solo in scatola e quando, grazie a questi presunti portentosi poteri felini, catturo una mosca o una farfallina ti metti a guaire come un coyote, strillando che non si uccidono gli animali. Inoltre questo appartamento ha una temperatura pressoche' costante, a parte d'estate che si soffoca perche' sei cosi' taccagno che non hai nemmeno un ventilatore e quindi me lo devi rispiegare che la mia pelliccia tiene freschi. La mia conclusione e' che io condivido la stessa sensazione di inadeguatezza che hai tu e i tuoi amici, come se fossi nata nel posto sbagliato e fossi vissuta in una prigione dorata. Il mio dubbio e' che in fondo la mia felinita' sia frustrata cosi' come lo sembra la vostra umanita'. Ho la sensazione che io sia fatta per un altro mondo e che qui si stia bene pero'…fuori posto"
"io…io…non…"
"Adesso non cominciare con il solito teatro, sei impallidito, diomio quanto sei emotivo. Siediti e respira perche' quello che arriva adesso e' anche peggio"
"chi…co…come peggio?"
"Si', molto peggio. La mia conclusione e' che tu sei Dio"
"Io?!"
"Ridicolo vero? Eppure stando alla tua definizione di Dio, tu saresti la mia divinita'. Infatti mi fai arrivare il cibo senza che io abbia dovuto cacciarlo, l'acqua viene da certi oggetti metallici che solo tu sai come aprire e anche le mie medicine te le procuri in maniera misteriosa, direi miracolosa se non sapessi che i miracoli sono solo il frutto di mancanza di informazione".
"sono…sconcertato…non…certo che vista in questo modo…sembrerebbe che io sia Dio in effetti pero' non…"
"…non ha senso. Bravo e qui veniamo al punto. Perche'?"
"Perche'? Perche' cosa?!"
"Perche' io, che sono dotata di queste meraviglie sensoriali sono stata qui per anni a farmi grattare la pancia invece di aver passato una vita a cacciare questi famosi topi e a saltare sui tetti?"
"Ecco…difficile rispondere…diciamo per…per…per amore"
"Adesso sono io a dovermi riprendere un attimo. Potresti articolare il concetto, sempre che i tuoi lobi frontali non subiscano un collasso? Per cosa?!?"
"Ecco, quando siete nate tu e tua sorella…eravate belle, buffe, tenere, insomma vi abbiamo tenute in casa perche' era bello avere a che fare con voi. E' bello sentirti fare le fusa quando sei contenta, giocare con te, accudirti…averti per casa in pratica. Non sei mai uscita di casa perche'…eh perche' e' pieno di pericoli, di insidie di…"
"Si?!"
"…di malattie…di di gente cattiva…"
"Fammi ricapitolare con parole mie perche' spero di aver frainteso.
Vorresti dire che tutta la mia vita non si e' svolta all'insegna della felinita', non si e' svolta in funzione delle mie caratteristiche feline,  e che certe mie peculiarita' gattesche sono state utilizzate solo per compiacere il tuo bisogno di contatto con un essere che consideri selvaggio?!? Stai dicendo che in fondo il mio Dio ha bisogno di me per sentirsi bene?!"
"Beh, messa cosi' sembra un po' estrema, non ho mai considerato questo punto di vista, ma direi che ecco si', me ne vergogno un po' ma e' cosi', infatti, non ti offendere eh? vi chiamiamo animali da compagnia."
"Capisco…"
"Sei arrabbiata con me?"
"Arrabbiata? Queste sono emozioni che vengono dai vostri antenati primati, sto solo considerando la situazione"
"E cosa concludi?"
"Senti DerPurrrgel…"
"Dimmi"
"Tu sei un malato di mente, ti rendi conto di questo fatto vero?"
"Ma no, perche' dici cosi'? E' normale vivere con degli animali e….ehm…modificare il loro ambiente per avere un comune spazio di convivenza"
"Ah quindi tu saresti normale?!? Pur sapendo che sono un gatto mi hai tenuta segregata una vita facendomi vivere come una specie di umano?! Tu saresti sano di mente?! E parlare con un gatto ti sembra una cosa normale?!"
"Ma che c'entra?! Sei tu che ti sei messa a parlare, anzi se aspetti un attimo vado a prendere la telecamera perche' questo e' un evento eccezionale!"
"Meow"
"No, dai non scherzare adesso, parla ancora un po'!"
"Meeeeoooowwww"

Sigh…