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Tag Archive: Fantavita


Taglione

“Hanno suonato, chiuditi nel cesso, svelto!”
Il ragazzo si muove lentamente, sparisce in bagno, fa criccrac con la serratura.
La donna si avvicina alla porta, aspetta un attimo, il tempo di trattenere le lacrime
e poi apre.
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Ai miei tempi.

Osservo la stanza che regge a malapena le urla di infanti in festa.
Sono stato ad invitato ad un compleanno bambinico e ancora non capisco come mai, visto che condivido con Erode il 99% del patrimonio genetico.
Cerco di passare inosservato, ma un bambino curioso si avvicina con intenti sociali. La vedo grigia.
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Il Prete e il Morbillo

In Olanda, nella cosiddetta “cintura della bibbia” un pio pastore inanella sermoni contro le vaccinazioni.
Grazie al suo carisma ha convinto tutti i suoi fedeli a non far vaccinare i bambini e usa argomentazioni che colpiscono nel cuore vagamente bigotto della gente:
“Bisogna avere fede!” tuona di fronte alla congregazione “Dobbiamo metterci nelle mani del Signore, non in quelle degli uomini! E’ Dio che ci proteggera’ dalle malattie, non certo gli uomini, guidati dalla sete di denaro! Prego Dio ogni giorno e gli chiedo di proteggere la comunita’ e il suo angelo ci fara da scudo! I vaccini sono opera del demonio perche’ minano la fede nel Signore. Sono sviluppati per far guadagnare le industrie farmaceutiche! Noi crediamo in Dio non a Mammona!”.
Tutte le famiglie cristiane della zona smettono di far vaccinare i bambini. Tutto va bene…finche’ non scoppia un’epidemia di morbillo. I casi sono a migliaia e tre persone muoiono.
Il prete, va in crisi, viene colto dai dubbi e il rimorso lo uccide: lo trovano stecchito una mattina, stroncato da un infarto, che una volta si chiamava crepacuore.
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Gener Azioni

G8In altra sede, in altro luogo e tempo un interlocutore (che ogni tanto si affaccia in questo spazio e spero non me ne voglia se lo cito) commentando la sentenza dei fatti di genova diceva cose peculiari.
Si commentavano le condanne durissime ai giovani danneggiatori di negozi e bancomat a confronto con le condanne lievissime inflitte ai torturatori della Diaz e di Bolzaneto.
Tra le tante cose peculiari l’interlocutore diceva piu’ o meno “hanno represso la nostra protesta con durezza perche’ costituivamo un pericolo per il potere. Non ci siamo macchiati di gravi delitti come le generazioni precedenti, abbiamo la coscienza pulita, non abbiamo nulla di cui vergognarci o da rinnegare”.
Sono rimasto stupefatto. I giovinastri, di genova e non, si sentono gli sfigati della storia, quelli che ci hanno provato e hanno fallito.
Guardano le generazioni precedenti (la mia?!) e vedono omogeneita’, un progetto, vedono anche un sacco di cazzate e se ne distaccano. Hanno problemi di visione: la generazione che mi ha preceduto ha fatto il ’68 e verra’ ricordata per grandi errori e grandi conquiste, la mia generazione e’ stata ininfluente e non verra’ ricordata. Invece questa generazione giovinastra verra’ ricordata eccome, verra’ ricordata per essere quella che aveva da fare, poteva fare e non ha fatto un cazzo.
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Non potevano non sapere

birkenau
“Faccio passare signor Commissario?”
Il tenente se ne stava ritto sulla porta, rigido, esattamente come gli avevano insegnato al corso di adsestramento. Riusciva a mantenere la postura nonostante tutto quello che aveva passato sulle montagne e nonostante la schiena gli facesse sempre male.
“No tenente, non ancora, mi lasci cinque minuti, devo finire di leggere un documento”.
Il Commissario Politico leggeva sempre lo stesso brano prima di ogni interrogatorio, sempre lo stesso:
“Fa o Signore
che io non divenga fumo.
Fumo di Birkenau,
fumo in questo cielo straniero
ma riposare io possa laggiù
nel mio piccolo cimitero…”
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