oktoberfest 2014
In glorioso anticipo sul solito ritardo pubblico il consueto rapporto sul “Lato Oscuro dell’Oktoberfest”.
Come ogni anno il genere umano ha dato prova di insospettabili capacita’ di degrado e come ogni anno la festa non e’ sempre stata all’insegna del buonumore e del moderato sgodeggiamento.
Personalmente ho notato che il livello di insofferenza degli autoctoni verso la massa ubriacante e’ ulteriormente aumentato, e quando gli organizzatori hanno proposto di fare pubblicita’ alla festa tramite annunci sui quotidiani mondiali c’e’ stata una sollevazione popolare al grido “ma cazzo, ne abbiamo veramente bisogno!?”.
Ulteriore tensione l’ha provocata l’annuncio della “liberazione” di 15.000 posti, normalmenti coperti dalle prenotazioni.  Si voleva dare possibilita’ a tutti di partecipare alla festa, ma questo ha voluto dire piu’ turisti, ergo piu’ gente a cui non frega niente della festa in se’ ma che voleva solo abbrutirsi di alcool.
Il risultato di tutto cio’ e’ che Oide Wies’n la ricostruzione storica dell’Oktoberfest ha registrato il picco di presenze, quasi tutte locali o comunque fatte di gente che aveva altro interesse oltre che soddisfare ventre e verga.

In questa edizione dell’Oktoberfest la polizia ha denunciato una consistente flessione degli eventi criminosi, grazie ad un incremento di mezzi di sorveglianza e ad un irrobustimento delle guarnigioni di polizia provenienti dall’estero (Francia, Italia, Belgio, ecc.)
Dalle statistiche della polizia vedo un decremento di reati a sfondo sessuale ma un incremento della presenza di italiani come responsabili di tali reati: la cosa fa male al cuore, ma rimane coerente con l’educazione priapico-berluschina imposta alle italiche genti negli ultimi 20anni.
Rilevo altresi’ l’incremento di reati relativi al “utilizzo di simboli di organizzazioni contrarie alla costituzione”. In pratica si parla di estensione del braccino con relativo urlo del noto slogan.
Niente paura non si tratta di un rigurgito nazista ma solo di un rigurgito di idiozia. I responsabili di tanta cretineria sono per meta’ stranieri (ignoranti in quanto ignorano la legge vigente) e per meta’ tedeschi (idioti in quanto idioti). Il 99% di tali manifestazioni erano a puro benefizio delle forze dell’ordine e quindi si capisce bene la dinamica e possiamo tranquillamente escludere la propaganda.

Ora qualche numeretto sugli eventi criminosi, per placare le manie ossessivo/compulsive.
A questa edizione dell’Oktoberfest la polizia e’ intervenuta per 2205 volte (2013: 2031 / 2012: 2031 / 2011: 2175), con un leggero incremento rispetto all’anno scorso. Gli interventi all’interno dei tendoni sono calati del 17% (2014: 364 / 2013: 438 / 2012: 416) mentre quelli al di fuori dell’area di Wies’n sono aumentati (2014: 1.841 / 2013: 1.593 / 2012: 1.615)
Il giorno che ha visto il maggior numero di interventi e’ stato anche quest’anno l’ultimo sabato di Oktoberfest, con 278 interventi, che ha quasi battuto il record del 2010 che ha visto per quel giorno 279 interventi.

Come si diceva il numero di reati e’ diminuito, da 1525 dell’anno scorso a 1290 di quest’anno, un calo del 15%.
Conseguentemente e’ diminuito il numero degli arrestati (2014: 444  / 2013: 492) mentre e’ salito quello dei casi acclarati.
Nonostante la relativa tranquillita’ di Oide Wiesn anche li’ si sono registrati 15 casi criminosi (2013: 12) di cui 8 lesioni personali, 2 lesioni colpose, 3 borseggi, 1 spaccio di moneta falsa, 1 reato di calunnia.

Nell’area delle lesioni personali si e’ visto un retrocedere dei casi del 12% (2014: 398 / 2013: 450), mentre le lesioni a colpi di Mass sono calate ben del 40% (2014: 36  / 2013: 59 ), questo a causa – secondo il capo della polizia – dell’individuazione preventiva degli aggressori da parte del servizio di sicurezza, della presenza visibile della polizia in caso di aggressione e del conseguente divieto di accedere di nuovo ai tendoni agli aggressori.

Si registra un lieve calo dei borseggi. Si sono registrati 504 di questi reati (2012: 516 / 2011: 483) con conseguente calo del 20% degli arrestati.
Si ricorda che l’area dell’Oktoberfest pullula di agenti anti-borseggio in borghese provenienti da tutta europa e che tengono sott’occhio i distratti o i pisquani che si addormentano sulle panche o sui prati antistanti Wies’n.

Come si e’ gia’ accennato e’ aumentato il numero di reati nei confronti delle forze dell’ordine  (2014: 26 / 2013: 20 / 2012: 20 / 2011: 14) mentre gli attacchi si sono fatti piu’ violenti e base di calci, pugni ma soprattutto morsi ad avambracci e mani.
Da segnalare il caso di un 28enne che ha tentato di impedire l’arresto di alcuni avventori coi quali non aveva nessun legame, tentativo eseguito lanciandosi nella mischia a gamba tesa, stampando l’impronta della scarpa sul petto di un poliziotto e ricevendo in cambio l’impronta del selciato e, si spera, di qualche manganello.

Il numero dei reati sessuali e’ calato (2014: 12 / 2013: 16) mentre i casi di vera e propria violenza carnale sono due, di cui uno ai danni di un giovane di 24 anni (si’ maschio).

Il numero di incidenti stradali e’ diminuito, mentre e’ aumentato quello delle multe e delle rimozioni forzate a causa delle nuove regole sul parcheggio e la fermata attorno a Wiesn.
C’e’ da segnalare un incidente mortale, dove un australiano non e’ sopravvissuto all’impatto con un taxi.

“Tutto sommato e’ andata bene, molto bene” ha dichiarato il capo della polizia Rober Kopp ” anche se e’ da ponderare, assieme ad un chiaro calo della criminalita’, un incremento dei reati contro le forze dell’ordine”.
Ed ora qualche caso curioso, sempre tratto dal sito della polizia bavarese.

1655. L’insuperabile creativita’ italiana.
Un italiano di 53 anni e’ stato sorpreso a fotografare sotto la gonna di giovani donne.
Per raggiungere tale scopo l’uomo aveva installato una macchina fotografica all’interno di una borsa, la cui lente dell’obbiettivo puntava verso l’alto e tramite una apposita apertura permetteva la ripresa di grazie femminili.
Il 53enne veniva arrestato e rilasciato dopo le opportune misure di polizia.

1693. La tana era gia’ occupata.
Giovedi’ 25.09.2014 alle 06.15 di mattina, uno studente 19enne di Berlino, totalmente ubriaco cercava un posto dove dormire.
Con questo obiettivo si avvicinava ad uno di quei camper adibito a negozio e sfondava la porta nell’intento di trovarvi rifugio. Cosi’ facendo il giovane svegliava di soprassalto il 43enne proprietario del mezzo e ivi pernottante il quale ricopriva il berlinese di botte e lo scaraventava fuori dal mezzo. Subito dopo interveniva la polizia a prendere in consegna il malcapitato.

1734. Come un piccione.
Venerdi’ 26.09.2014 alle 23.15 un 33enne veniva colto sul fatto mentre orinava contro il monumento dedicato alle vittime dell’attentato all’Oktoberfest del 26.09.1980.
Nei pressi del monumento giacevano ancora corone e tavole coi nomi degli scomparsi, deposte poche ore prima.
Agenti di polizia venivano allertati da alcuni testimoni e il 33enne veniva arrestato con l’accusa di “offese alla memoria dei defunti”.

1744. Radio amatore.
Fra domenica 28.09.2014 alle 22.00 e lunedi’ 29.09.2014 alle 14.00, uno sconosciuto riusciva ad introdursi, con modalita’ ancora da stabilirsi, in uno dei tendoni dell’Oktoberfest.
L’intruso, in equilibrio sulla balaustra della balconata, raggiungeva lo studio della locale stazione radio, non protetto da alcun vetro o inferriata.
Dallo studio veniva asportato un microfono e un laptop del valore complessivo di diverse centinaia di Euro.
Lo sconosciuto faceva perdere le proprie tracce con la refurtiva.

1760. Torcia elettrica…troppo elettrica.
Martedi 30.09.2014 alle 20.55 una visitatrice rumena di 25 anni attirava l’attenzione del servizio di sicurezza, non per per le proprie grazie ma a causa di una torcia elettrica che la giovane aveva deposto sul tavolo. Ad una analisi piu’ approfondita risultava che la suddetta torcia era in grado di produrre una scossa elettrica. Veniva quindi chiamata una pattuglia della polizia che analizzava il dispositivo e confermava che l’oggetto era in grado di infliggere un elettroschock e che quindi si configurava la violazione della legge sulla detenzione di armi. La ragazza veniva quindi condotta alla stazione di polizia dove, dopo aver svolto le opportune pratiche burocratiche, veniva rilasciata.

1765. Amore per la tecnica.
Mercoledi’ 01.10.2014 alle 23.00, una pattuglia stazionante sul Bavariaring sperimentava una inusuale situazione.
Un ingegnere di 32 anni, di ritorno da una serata di festa all’Oktoberfest si avvicinava da dietro ad un veicolo della polizia (VW T5) e cominciava a svitare l’involucro blu delle luci rotanti.
I tutori dell’ordine venivano avvisati da passanti della manovra e all’ingegnere veniva cosi’ impedito di portarsi a casa un insolito souvenir. Il 32enne veniva quindi denunciato per tentato furto.

1770. TV spazzatura
Mercoledi’ 01.10.2014 alle 21.00 un 39enne tedesco si recava sul retro di un tendone, avvicinava una pattuglia della polizia e, senza motivo apparente e rivolto ai poliziotti si esibiva in un saluto nazista urlando chiaramente “Sieg Heil”.
In quel preciso istante la pattuglia veniva filmata da un team televisivo del „Münchner Merkur online“ il quale chiedeva (e otteneva) il permesso all’uomo  di mandare in onda la sua esibizione.
Dopo aver preso le misure del caso la polizia rilasciava l’uomo in lacrime.

1779. Lost in translation.
Giovedi’ 02.10.2014 alle 22.55 trovavansi una 27enne monacese e un 44enne italiano seduti a fianco in un tendone dell’Oktoberfest.
A causa di una incomprensione linguistica (si presume) l’italiano allungava le mani sotto il tavolo e quindi sotto la gonna della giovane donna. Questa abbandonava il linguaggio parlato e con un gesto si toglieva la mano di dosso, ma andava poi a colpire l’uomo in faccia.
Costui si alzava irruente, afferrava un boccale e colpiva la donna viso. Solo per pura fortuna questa riportava ferite lievi.
Il 44enne veniva arrestato.

1781. Dialogo fra la polizia e un islandese.
Giovedi’ 02.10.2014 alle 21.00 un islandese di 31 anni veniva accompagnato alla stazione di polizia per fargli passare la sbornia.
All’interno del veicolo l’islandese sradicava la rete metallica di separazione causando un danno di 500Euro. In queto modo, lo smaltimento della sbornia si tramutava in arresto. L’uomo non poteva essere rilasciato su cauzione a causa di scarsa disponibilita’ di denaro.

1782. Come un Merkat.
Giovedi’ 02.10.2014 alle 21.15, un 30enne in preda all’euforia scalava la tettoia di un baracchino ambulante all’Oktoberfest.
L’uomo pensava di usare il tetto del baracchino come piattaforma di osservazione. La costruzione pero’ non reggeva il peso del malcapitato il quale sfondava il tetto del baracchino e rovinava sul bancone danneggiandolo. Il 30enne veniva posto in custodia e lasciato a smaltire la sbornia.

1788. Pattuglia di polizia garantisce la mobilita’.
Venerdi’ 03.10.2014 alle 16.45 un uomo su una sedia a rotelle elettrica, dietro un tendone dell’Oktoberfest chiedeva aiuto ad una pattuglia della polizia.
La ruota posteriore sinistra della sedia, per un difetto, aveva perso tutta l’aria rendendo cosi’ impossibile il proseguimento del viaggio.
Un poliziotto della pattuglia, conoscendo un meccanico che lavorava
a Wiesn lo chiamava in soccorso. Il tecnico con l’aiuto della pattuglia riusciva quindi a riparare la ruota permettendo all’uomo di proseguire la festa. Tecnico e poliziotti venivano omaggiati dai presenti con applausi e un’ovazione.

1793. Camerata o Tovarich?!
Il venerdi 03.10.2014 alle ore 19.45 un russo di 26 anni saliva su un paracarro e da qui eseguiva il saluto nazista rivolto alla folla.
Un visitatore dell’Oktoberfest vedendo il gesto, spingeva il russo giu’ dal paracarro facendolo rovinare al suolo mentre altre persone avvisavano la polizia che prontamente arrestava il giovane.

1797. Gioventu’ fortunata.
Venerdi’ 03.10.2014 alle 23.05 una pattuglia della polizia osservava tre giovani allontanarsi da Wiesn con un carrello su cui si trovavano 70 boccali. Interrogati i giovani dicevano di aver trovato i cimeli per strada. Ad un’indagine piu’ approfondita risultava che il carrello con i boccali era sparito da uno dei tendoni. Dopo le opportune pratiche i tre venivano rilasciati.

1798. Ghostbuster!
Venerdi’ 03.10.204 alle 23.30 trovavasi un 44enne in un baraccone del tipo “Casa degli Orrori”. Durante il tragitto l’uomo veniva cosi’ tanto spaventato da un “mostro” che questi saltava immediatamente giu’ dal vagoncino, strappava il mostro dal proprio piedistallo e lo gettava al suolo piegandogli il braccio dietro la schiena.
Il mostro veniva danneggiato cosi’ malamente che veniva resa necessaria la sua sostituzione. Lo “scacciamostri” veniva denunciato per danneggiamenti.

1802. Ci si diverte un botto.
Due 17enni del Landkreis di Monaco si trovavano dalle parti di Wiesn sabato 04.10.2014 alle 19.00 e architettavano uno scherzo.
Uno dei 17enni portava con se dei petardi di fabbricazione polacca e cosi’ potenti tanto da risultare vietati in Germania.
Testimoni osservavano come i giovani accendevano i petardi e li lasciavano cadere in una grata di aerazione dell’U-bahn.
Sulle piattaforme dell’ubahn avveniva quindi il fragoroso botto con successivo sviluppo di fumo che faceva scattare l’allarme antiincendio.
I vigili del fuoco intervenivano mentre l’uscita del metro’ di theresienwiese doveva essere chiusa per 30 minuti.
I due ragazzi venivano segnalati dai testimoni e la polizia poteva cosi’ catturarli e, dopo le opportune misure, rilasciarli.

1804. Monaco non e’ famosa per la qualita’ del pesce.
Sabato 04.10.2014 alle 21.15 un 40enne monacense comprava un panino imbottito di pesce presso un baracchino dell’Oktoberfest.
A causa dello stress, una commessa inseriva nel panino, invece del prodotto ittico, un pesce di gomma facente parte della decorazione dello stand.
Dello spiacevole disguido il monacense si accorgeva solo una volta arrivato a casa e arrabbiatosi per la sostituzione tornava a Wiesn in taxi per cantarne quattro alla commessa.
Il personale del baracchino si scusava quindi con l’uomo offrendogli come risarcimento diversi panini al pesce e anche di ripagargli il taxi.
Il cliente non accettava le scuse e proseguiva veemente con gli insulti tanto che la diatriba ha dovuto essere risolta da una locale pattuglia della polizia.