Attraverso la Kaufinger da vero incosciente, di Sabato, quando tutta la Baviera si ritrova li‘ al solo scopo di intralciare il mio passo. La attraverso incazzoso come sempre e nel punto in cui la Kaufinger diventa Neuhauser non dimentico mai di rivolgere un pensiero di rimpianto a Torrebella.
Mi avvicino alla chiesa gesuitica e divento sempre piu‘ guardingo, perche‘ questo e‘ il loro territorio di caccia e quando annusano una preda non la mollano e io puzzo di preda.
Li vedo e mi sposto sulla sinistra: stavolta non mi avrete maledetti predicatori giovani dello Utah!
Invece mi catturano.
Non sono sempre dello Utah e non sempre sono giovani, ma spesso si‘, sono entrambe.
Ti si avvicinano sorridenti e biondi, con fare mellifluo e ti fanno una domanda del cazzo, ma di solito che stuzzica la curiosita‘ o accarezza l’Ego: „ha mai ringraziato l’Autore della sua bellezza?“ possono chiedere ad una incauta biondina oppure „si vede che lei sa molto di questa vita, ma di quell’altra?“ o anche „c’e‘ qualcuno che la ama sopra ogni cosa“. Io di solito ci casco, specie se mi dicono che c’e‘ qualcuno che mi ama. Mi indispone questa cosa…ma come, una vita da stronzo e c’e‘ qualcuno che mi ama. Assurdo.
„Chi e‘ che mi ama?“ abbocco.
„Gesu‘!“ risoponde il giovinastro cominciando a girare il mulinello dopo che ho ingoiato l’amo.
„Lo sapevo, sempre lui, non mi lascia mai in pace, ma gliel’han detto che c’e‘ una legge contro lo stalking?!“ mi dibatto.
„C…come dice?“ allunga la lenza il giovinastro, ma e‘ una vecchia tecnica, si lascia per poi tirare con forza.
„No, dico, sempre lui, Gesu‘, il fantasma che mi ama dall’oltretomba. Mai che mi lasci un biglietto pero‘…o almeno dei numeri del lotto…“
Il giovinastro e‘ preso in contropiede, crede di non aver capito eppure parliamo inglese. Si‘ questi giovinastri vengono buttati allo sbaraglio con un tedesco decente, forse sono persino bilingui pero‘ io ci parlo in inglese con questi, perche’ non sanno niente dell’Europa, pensano di essere al sicuro.
„Gesu‘ ti ama“ tira la lenza il giovinastro.
„Gesu‘ e‘ morto“ mi dimeno io.
„Gesu‘ e‘ risorto“ tira come un dannato.
„Gesu‘ e‘ risorto, e‘ asceso al cielo e non e’ mai piu‘ tornato“ mi agito con furia.
Il giovinastro lascia ancora la lenza, per poi tirare:
„La sua parola e‘ ancora viva, e‘ qui!“ e mi tira un colpo in testa con la bibbia che tiene in mano per poi tirarmi in barca, ma io mi scuoto, faccio di tutto per ricadere in acqua:
„La sua parola e‘ lettera morta se non e‘ vissuta, oppure quel libro e‘ piu‘ vivo di te“. Sputo le parole in faccia al giovane predicatore, con lo sguardo del pescespada che osserva il pescatore e sa che si sta giocando gli ultimi attimi.
„c..co…chi…“ boccheggia il virgulto cristiano e io approfitto del suo smarrimento per fargli la „mossa di sant’agostino“ quella che obbliga qualsiasi prete in un angolo:
„A cosa servono quelle parole scritte in quel libro?“
„A sconfiggere il male con il bene“ riprende le forze il missionario e gia‘ pensa a come farmi, se a trance o se congelarmi intero.
„E da dove viene il bene?“
„Da Dio“ se la ride l’americano.
„E il male?“
„Dal diavolo!“ crede di avermi in pugno il cristianello.
„E il diavolo da chi e‘ stato creato?“ con un colpo di reni supero la balaustra e ripiombo in acqua, da dove osservo il pallido pescatore di anime. Scacco matto.
Se dice „da Dio“ ammette che Dio e‘ anche l’autore del male, se dice „da nessuno“ ammette che anche il diavolo e‘ stato „non creato“ alla stregua di Dio, l’unica e‘ giocarsi la carta dell’ingnoranza:
„E’…e‘…un…mistero, un mistero della fede“ et voila.
„Ah ma nel tuo libro non c’e‘ la risposta a questa domanda?“ mi strappo di bocca l‘amo.
„no…no…ma…ma c’e‘ molto altro“ tira orma la lenza floscia.
„Ah ok allora se permetti non interessa, vado da Hugendubel a prendere un libro di cucina, li‘ ci sono le risposte alle mie domande“ e mi dileguo verso l’oceano sconfinato.

Un po‘ mi dispiace per queste anime belle, si vede che ci credono, ma sti arrogantelli americani, cresciuti nei mall non possono permettersi di venire qui, in Europa, ad insegnarci cose per cui ci scanniamo da almeno 3000 anni. No dico, in qualsiasi agora‘ di qualsiasi sputo di paese mediterraneo si sono passate intere giornate a disquisire sulla sostanza delle cose, sull’origine delle percezione e persino sulla distanza dell’orizzonte e questi cristianetti ipervitaminici pensano di cavarsela sventolando un libretto e dicendo praticamente „non ne so una fava, ma credici e basta“.
Per favore…

Settimana scorsa invece mi e‘ capitata una nuova infornata appena arrivata da oltreoceano e che mi ha dato l’idea che nella Terra dei Liberi si stanno definitivamente fottendo il cervello. Non era piu‘ il giovincello faccia-d’angelo, era piu‘ uno di quegli americanoni obesi che ha piu‘ dimestichezza con un winchester che con un libro.
Il ciccione mi faceva sapere che „Dio odia gli omosessuali!“ e lo diceva con convinzione, come se Dio gli avesse parlato direttamente, magari in un McDonald’s.
Un suo compare non meno obeso, mi ha allungato un volantino in cui si ribadiva che gli omosessuali non sono ben accetti e io, come un vero tonno, disorientato dalla nuova situazione, ho abboccato:
„Scusi ma chi lo dice?“
„Dio in persona“ mi risponde l’obeso senza dubbi.
„Gliel’ha detto lui?“
„Praticamente. E‘ scritto qui“ e mi sventola il solito librino nero precisando „Levitico 18:22“
„Aaaah“ faccio io „ma lei mi parla dell’Antico Testamento! No perche‘ nel Nuovo non si fa cenno all’argomento, solo nelle lettere di quella checca isterica di Paolo“.
„c…c…come dice?“
„No, dico che Gesu‘ non si e‘ mai espresso sull’argomento, anzi voci dicono che con Giovanni…non so se ci siamo capiti…“ ammicco.
„Chi…cosa…?!“ boccheggia il crociato.
„Mah si‘ dai, ‚il discepolo che gesu‘ amava, che gli appoggiava la testa sul petto‘ (Gv 13,25) insomma un gesto di grande confidenza, se vogliamo usare un eufemismo.“
„Io…non…la bibbia…“
„Ma scusi, la bibbia…l’antico testamento dico, e‘ parola di dio?!“
„Ma certo!“ recupera il predicatorone, tornato finalmente sul suo terreno.
„Ma tutta o solo in parte?“
„E‘ tutta parola di Dio e se noi la seguiamo sradicheremo il male!“
„Allora risponda a delle semplici domande sulla bibbia. Vuole?“
„Certo, la so a memoria la bibbia!“
„No, sono domande di vita quotidiana, ma che hanno riferimenti alla bibbia, cominciamo? Deve solo pensare dentro di se‘ si‘ o no e deve contare i no. E‘ pronto?“ Si vede che il tizio e‘ spazientito ma anche incuriosito.
„Vada“
„Vado“ mi concentro e parto:
„Ha mai divorziato e si e‘ risposato? (Mt. 19:9)
Ha mai fatto sesso fuori dal matrimonio? (Corinzi 7:2)
Ha mai avuto contatti omosessuali? (Romani 1:27)
Si e‘ mai ubriacato? (Proverbi 23:20)
Ha mai parlato male del prossimo? (Proverbi 6:19)
Ha mai disobbedito ai genitori? (Colossesi 3:20)
Crede in un unico Dio? (Esodo 20:3)
Ha mai mangiato troppo? (Proverbi 23:20)
Ha mai nominato il nome di Dio invano? (Esodo 20:7)
Ha mai tradito la sua compagna? (Esodo 20:14)
Ha mai lavorato il sabato? (Esodo 20:8)
Ha mai disonorato i suoi genitori? (Esodo 20:12)
Ha mai indossato vestiti di almeno due materiali diversi? (Levitico 19:19)
Ha sempre pagato un lavoro il giorno stesso? (Levitico 19:13)
Si e‘ tagliato la barba ai lati o i capelli sulle tempie? (Levitico 19:27)
Si e‘ mai fatto dei tatuaggi? (Levitico 19:28)
Si e‘ mai seduto in presenza degli anziani? (Levitico 19:32)
Ha mai mangiato molluschi? (Levitico 11:10)
Ha mai mangiato Blutwurst o il grasso di animali? (Levitico 3:17)“

A questo punto il ciccio mostra un ghigno beffardo, ha capito che sono un rompicazzo e io lo incalzo:
„Piu‘ di un si‘ dica la verita‘“
Si volta il ciccio, non mi risponde nemmeno, mi lascia andare e io proseguo per la mia strada.

Ho contravvenuto a Esodo 20:16, mi ricordavo solo i passi relativi ai molluschi e ai vestiti di due materiali, ma comunque il punto e‘ chiaro: non mi si puo’ sventolare sotto il naso un libro e menzionare sempre e comunque meno di una pagina. Non e’ elegante.