orfana

Non credevo che la foto mi avrebbe fatto impressione.
Lui non la stimava, la chiamava “la ragazzina”, questa strana tizia dell’est, fisica e pure protestante. Lei credo che ci stesse male, perche’ quando un gigante ti deride fa sempre male. Pero’ aveva ragione, la donna piu’ potente del mondo, dopo Melania Trump, era proprio una ragazzina anche un po’ ingenua. Era, perche’ ora non lo e’ piu’ e non per merito suo.

Fino a poco tempo fa l’europa e un pezzo di mondo era retta da nani. Io me li immaginavo proprio cosi’ Merkel, Hollande, Berlusconi, Brown e perfino Obama, di mezzo centimetro piu’ alto degli altri ma comunque una mezza sega in confronto ai loro predecessori.
Poi gli altri sono stati spazzati via dalla storia o dalle regole democratiche ed e’ rimasta lei, a svettare immeritatamente sul mondo. Vediamo se a settembre gli ormoni della crescita entreranno in circolo e la nostra cancelliera diventera’ il pivot della squadra politica mondiale.
Un’altra cosa che mi ha fatto impressione e’ vedere la bara di Kohl avvolta nella bandiera europea.
Io non ricordo che “la pera”, come lo chiamavano per la testa a forma di quel frutto, fosse un europeista, ma sicuramente ha gettato le fondamenta per una unione un pochettino piu’ solida, facendo il miracolo di reincollare le due Germanie.
La Repubblica Federale di oggi, con la Germania Est appiccicata non e’ che sia solidissima, il muro in testa non crolla, le differenze si sentono ancora, ma e’ sicuramente piu’ solida. Nessuno la mette
piu’ in dubbio. Si’ ogni tanto qualcuno vaneggia di nuova separazione (i leghisti tedeschi di qua e i nostalgici post-comunisti di la’), ma nessuno ci crede: la Germania di oggi e’ una ed e’ prospera, il vecchio mangiatore di Saumagen puo’ riposare in pace. Ora tocca a lei, la ragazzina.

Lei potrebbe fare la stessa cosa e passare alla storia, non solo come la cancelliera piu’ politicamente longeva.
Perche’ e’ scontato che vincera’ le elezioni a settembre, a meno che non faccia qualche cazzata. Schultz sta arrancando, perde fiato e non sa con cosa mordere…e in effetti cosa c’e’ da mettere in discussione?
Qual e’ l’alternativa? La Germania va bene, va molto bene, e quando le cose vanno bene i tedeschi votano per la conservazione (mica scemi). In piu’ la SPD si poneva come contrappeso al gia’ molto sociale capitalismo renano, ora manco piu’ quello. La SPD naviga a vista, anzi a pelo d’acqua. Doveva essere il sottomarino nucleare che scandagliava i fondali melmosi del liberismo selvaggio e invece se ne sta in superficie ad osservare. Ci avevano promesso Ottobre Rosso e ci ritroviamo il sottomarino rosa di Operazione Sottoveste.
Meglio Merkel a sto punto.

Certo la Germania va bene, i tedeschi vanno un po’ meno bene e un terzo di loro non va bene per niente, ma cosa vogliamo fare?! Mettere in discussione il sistema economico? Dubitare del Santo Dogma Capitalistico? Naaa, nemmeno i morituri verdi lo fanno piu’ e i Linke lo fanno per tradizione famigliare, ma non ci credono piu’ nemmeno loro.
No dai, fra i programmi di SPD e CDU/CSU le differenze sono minime ed entrambi gli schieramenti promettono le stesse falsita’. AfD non sembra piu’ essere un problema, “Frau Kepetri” si e’ strangolata con le sue stesse mani e i verdi si sono sgonfiati perche’ ormai tutti sono ecologisti, climatisti, vegetisti e biotutto. I linke…i linke chi?!
La strada e’ spianata.
Da settembre in poi mi aspetto grandi cose da Merkel.

Il corrispettivo francese di Merkel, quello eletto da poco e’ meno scemo dell’alternativa che paventavamo, l’isterica neofascista. Qualcosa di buono puo’ saltare fuori.
Io mi aspetto la stessa svolta storica fatta da Kohl: un’unione europea saldata, magari traballante, magari piena di dubbi, con contraddizioni e mugugni come lo era la BRD all’inizio degli anni 2000 ma comunque una realta’ evidente, qualcosa che fra 20anni si dara’ per scontata, quando si dira’ “Certo, gli Stati Uniti d’Europa, che altro?”
Mi aspetto subito qualcosa in direzione di un sistema fiscale europeo e un esercito europeo. Poi si vedra’.

Intanto al G8 Merkel, si sta ponendo proprio come l’unico ostacolo all’invadenza russa, all’aggressivita’ economica cinese e all’imbecillita’ americana.
Attorno a lei nanerottoli politici che la fanno sembrare un gigante. Solo la pruderie tedesca post-bellica le impedisce di mandare tutti affanculo e dire “ok, ancora una volta prendiamo le redini del continente, nel bene e nel male”.
Non si accorge la cancelliera che ormai le paure per la germania, le diffidenze e magari anche le proteste sono tutte virtuali, ormai gli europei, soprattutto quelli del sud, contano solo sui social, quindi contano meno di un cazzo. Se la leadership tedesca facesse un colpo di mano i commentatori sudeuropei riempirebbero i forum di squittii contro l’espansionismo germanico, sventolerebbero la solita carta nazi, di cui ogni tedesco detiene una scatola di doppioni e alla sera andrebbero al pub a bere birra tedesca a bordo di mercedes e BMW.
Frau Merkel dai retta a me: allargati, fai sta benedetta europa franco-tedesca, come resistenza troverai solo una pioggia di tweet.

Quindi mi prendo tutti i rischi del caso e faccio da adesso le congratulazioni a Merkel per il rinnovo del mandato. Ora ti puoi rilassare, hai vinto tutto, hai battuto chi non ti stimava e puoi permetterti di passare alla storia come quella che ha fatto la vera Europa.
Alles Gute!