Della lunga serie Krimi della citta’ di Monaco si e’ scritto l’ultimo capitolo di un romanzo giallo che ha per protagonista Hugendubel, la libreria, di Marienplatz.
Hugendubel e’ stata uccisa con un colpo di pistola alle spalle.

L’assassino e’ l’equivalente del maggiordomo (o dello zio) nei gialli di una volta, cioe’ e’ sempre lui. In questo caso e’ una lei, la maggiordoma, un’immobiliare e per la precisione l’Immobiliare Schörghuber.
Ormai questi romanzi criminali stanno diventando noiosi eppure molto diffusi. Sono un po’ come quelli di Camilleri. Il copione e’ sempre quello: il delitto, la magnata da Enzo, la passiata, mimi’ che tromba, montalbano che litiga con lidia, catarella che fa catarellate,  ecc…ecc… Sono tutti fatti col ciclostile eppure uno non ne puo’ fare a meno, specie su una spiagga.
Ecco, la citta’ di Monaco non puo’ fare a meno di questi romanzi da sponda dell’Isar, tutti con lo stesso schema narrativo:  l’immobiliare compra l’edificio (o lo possiede gia’), rinnova di lusso, caccia via gli inquilini, suddivide la proprieta’, rivende al miglior offerente, magari arabo o russo o (peggio) svevo. Massimo profitto, poche rotture di balle e a culo la storia e la cultura.
Se la cosa e’ particolarmente fastidiosa (e scomoda), ma limitata quando la vittima e’ un palazzo comune, per gente comune, quando si uccide un luogo storico e’ tutta la citta’ che ci perde.
E’ il caso appunto di Hugendubel a Marienplatz.
La storica libreria fondata da Karl Gustav Hugendubel nel 1893 e’ diventata uno dei simboli della citta’ anche se ormai conta 90 filiali in tutta la repubblica federale. In particolare e’ molto amata la libreria di Marienplatz, una delle prime a permettere alla gente di bighellonare, sedersi e leggersi dei bei libri, praticamente senza pagare.
Che dire poi del caffe’ in cima, con vista suggestiva e riviste varie a scrocco? Sparira’ tutto.
L’immobiliare Schörghuber ha deciso di rinnovare l’edificio, rifare la facciata con stile anni ’50 e per questo non ha rinnovato il contratto di affitto alla Sig.ra Nina Hugendubel che ora manda avanti la baracca di famiglia.
La signora non perdera’ certo il sonno per lo sfratto, mentre gia’ meno tranquilli saranno gli 80 dipendenti e sicuramente non saranno contenti i monacensi che perderanno uno spazio semi-pubblico. Una petizione per impedire lo sfratto ha avuto lo stesso effetto di un rimedio omeopatico contro ebola.
Strano che queste petizioni non funzionino…
La citta’ di Monaco e’ intervenuta per impedire la cosa squittendo fortemente e quando il sindaco Reiter ha letto l’ultimo capitolo del romanzo e’ sbottato: “oh poffarre”, ma sottovoce, per non far tremare la Neues Rathaus.
L’idea, abbastanza avveniristica, della Signora Nina  e’ riaprire sempre a Marienplatz ma in uno spazio piu’ piccolo dove non sara’ possibile soggiornare, ma dove invece ci sara’ un servizio di consulenza letteraria. Magra consolazione.
Voci invece dicono che il palazzo una volta rinnovato sara’ dato in affitto a Telekom: potremo bighellonare, bivaccare nel nuovo spazio, prendere un caffe’ e rimanere al telefono per ore. Figata.

Mentre vi godete il romanzo su Hugendubel vi svelo in anteprima la trama del prossimo krimi, ancora in fase di realizzazione: “Il Podium di Schwabing e’ stato ucciso con un colpo di carabina alla fronte. Chi sara’ stato?”