ciao bimbi belli, vi ricordate di me?
Eh lo so lo vi trascuro, ma questa storia del volontariato per i profughi italiani nel paese del’odio, della durezza e dell’avidita’ mi sta portando via piu’ tempo del previsto.
Per questo dico un paio di scemate e poi mi dileguo.
Volevo raccontarvi un paio di cose dell’ormai famoso e decantato modello del lavoro tedesco perche’ so che ne state parlando e ne siete tutti innamorati.

Di minijob abbiamo gia’ parlato, ma quando sento che a qualche genio italico sta venendo in mente di adottarli…beh niente, gli italiani non hanno gia’ questi co.co.de’ ?! o cose del genere? mi sembra l’italia sia all’avanguardia in fatto di precariato, non avete niente da imparare.
L’unica cosa furba che mi sento di dire sul modello tedesco e’ gli italiani, sia i chiacchieratori da bar, sia i friggitori di aria nei talk show si dimenticano di una cosa fondamentale: la riforma del lavoro in germania si e’ potuta fare perche’ esiste un welfare che non e’ una barzelletta. E’ stato molto ridimensionato, prima era pure qui una barzelletta, ma nel senso che la gente si faceva licenziare pur di beccare i sussidi, ma ora anche se ridimensionato il welfare permette di sopravvivere nel caso si perda il lavoro.
Oltre a questo l’Agenzia per il Lavoro ti mette a disposizione strumenti e risorse per riqualificarti, hai un tutor che ti segue e ti dice (piu’ o meno) cosa dovresti fare per renderti appetibile e ti fanno fare corsi per acquisire le caratteristiche, tecniche e non che ti mancano. Funziona?! Non sempre, anzi quasi mai e se sei un assicuratore e perdi il lavoro a 50 anni ce l’hai praticamente nel culo oppure ti devi massacrare di Ausbildung (qualificazione).

Ma ora veniamo alla questione di cui ho sentito in questi giorni a radiopop, quella del famosissimo articolo 18.
A quanto ho capito il gelataio, che prima di mettere su il baracchino aveva promesso che mai e poi mai si sarebbe tolto il gusto al pistacchio, quello dell’articolo 18, ora salta fuori dicendo che insomma, in fondo il pistacchio-18 non lo vuole nessuno, che porta via spazio ad altri gusti come il brasato o la trota salmonata e che via, meno pistacchio fa solo bene alla salute e che un imprenditore appena vede il pistacchio fugge ricoperto di orticaria.
Ho perfino sentito dire l’articolo 18 c’e’ solo in Italia e da nessun’altra parte al mondo.
Maledetti! Vi ricordate di noi solo quando facciamo le marachelle, mai quando la combiniamo giusta!
Infatti in Germania esiste l’equivalente dell’articolo 18 italiano, ci mancherebbe e credo che esista in qualsiasi paese che non si sia (ancora) piegato alla follia liberal-capitalist-pluto-pippocratica.
In Germania si puo’ essere licenziati per giusta causa o per questioni di rendimento. Non si puo’ essere licenziati a capocchia.
Questo vale per le ditte con piu’ di 10 dipendenti. Era di 5 prima che Gazprom Schroeder modificasse la legge.
In caso di contenzioso il dipendente si puo’ rivolgere al giudice il quale valuta se sia opportuno il reintegro e/o il risarcimento.
Tipicamente il giudice sceglie la strada piu’ breve e che comporti meno costi per il contribuente, oppure la piu’ sensata: se il padrone licenzia il dipendente perche’ gli ha trombato la moglie e’ ben difficile che verra’ reintegrato e gli fara’ assegnare dei soldi.
Quindi per certi versi la legge tedesca e’ piu’ restrittiva di quella italiana. C’e’ di conseguenza una fuga di imprenditori e investitori inorriditi da questo sopruso? Per niente. E come mai no?
Perche’, sorpresa sorpresona, i tempi della giustizia sono brevi, dell’ordine dei mesi e quindi i contenziosi si risolvono subito senza trascinarsi in lotte infinite e dai costi impossibili.

Morale.
E’ la solita follia italiana quella di scegliere un modello senza sapere prima per farci cosa. Che senso ha usare il modello tedesco, per esempio, se la germania ha un impianto e delle prospettive industriali solide che si proiettano nel futuro, mentre in Italia si sta sbaraccando tutto e vendendo a qualsiasi offerente, manco il migliore? Modello tedesco per fare cosa? Per fare concorrenza ai cinesi fabbricando scarpe e occhiali? Siamo seri.
Ecco, era solo per dire che l’italia e’ ancora il paese preferito dai tedeschi, senza il quale si sarebbe molto tristi.