In queste convulse giornate mediatiche mi stanno arrivando zaffate maleodoranti da ogni direzione.gruene
Odor di campagna, ancora odore di campagna. E’ odore di paura, il peggiore di tutti.
Prima il tanfo e’ arrivato da nord, partito da amburgo, ma si e’ affievolito per essere soppiantato da un tornado puteolente che ha varcato le alpi da sud.
In entrambe i casi il vento della paura ha cavalcato slogan e parole forti, cominciando col “pagliaccio” dell’amburghese spiddino e seguito da innumerevoli paragoni e tremori neo-fascisto-nazisti provenienti dall’italia. La cosa piu’ sconcertante e’ che i piu’ impauriti dal nuovo comico che sta tenendo sotto scacco gli attuali potenti, sono proprio coloro che avrebbero dovuto sorpassarlo sulla sinistra e fregargli il programma. Typisch.

Sulle reti sociali, dopo un attimo di sconcerto, si e’ scatenata la creativita’ e la ricerca filologica. Ho ricevuto discorsi del baffetto del 1932 che sembravano scritti per un V-day, ho accolto gli alti lai dei duri-e-puri che temono una deriva fascista (cioe’, piu’ di cosi’?) e ci sono quelli che sono stati ibernati nel 1992, sono stati scongelati ai primi di marzo e hanno cominciato a strillare di violazione della costituzione, di pericolo per la democrazia e di guerra imminente. Civile o incivile e’ ancora da capire. Ovviamente il pericolo e’ quel tizio con la barba che ha preso una sfracassata di voti.

Nel lento oblio della mia comprensione per le cose italiane faccio fatica a capire dove stia il pericolo esattamente. Voglio dire…il pericolo c’e’ da 20 anni, perche’ adesso e’ piu’ pericolo? Parlare coi tedeschi non mi fa bene. Son 20 anni che spiego ai crucchi che se c’e’ un tizio che minaccia di far imbracciare il fucile ai valligiani bergamaschi non bisogna preoccuparsi, son cose che si dicono, son chiacchiere da bar…come? ah non vengono dette al bar? vabbe’ e’ lo stesso.
Idem, ai teutoni devo spiegare che si’, nella costituzione italiana ci sono begli articoli che sono diventati carta straccia, da quelli sulla spesa pubblica fino alla
barzelletta del ripudio della guerra e financo a toccare l’articolo 1 quella roba sul lavoro, pero’ ecco non e’ che la democrazia italiana e’ crollata. Che dite? mafiosi e neo-fascisti al governo? massi’…dai…che vuoi che sia…
Ora ho filo da torcere. Come faccio a spiegare ai todischi che no, stavolta c’e’ proprio da cagarsi sotto, che adesso e’ diverso, che questo e’ proprio pericoloso perche’…perche’…perche’ e’ come i Gruenen! Ecco perche’!

Per spiegare ai miei interlocutori, curiosi delle cose italiche, cosa sia successo in italia devo pescare nella loro storia e tirare fuori il faldone dei Gruenen.
I media locali hanno tentato di spiegare il fenomeno M5S prendendo ad esempio il Piratenpartei, ma la cosa gli e’ uscita male. Forse perche’ e’ una cazzata.
Infatti le similitudini, con le dovutissime differenze e’ proprio col partito dei Verdi Tedeschi.
Il movimento verde tedesco nasce negli anni ’70 come strascico del movimento sessantottino. Nasce dal basso e si conforma come una costellazione variegata di gruppi e gruppuscoli eterogenei accomunati da tre o quattro concetti messi in croce: attenzione all’ambiente, totale opposizione al nucleare in qualsiasi forma, diritti civili, diritti della donne, diritti vari.
Quelli dei gruenen erano tipici temi della sinistra, ma per qualche motivo la sinistra di allora decise di ignorare questi movimenti e magari sbertucciandoli.
Ricorda qualcosa?
I Gruenen organizzatisi come partito alla fine degli anni settanta si posero come “Partito anti-partito” e questo fece scandalizzare i moderati del movimento che subito si scissero per fondare l’Ökologisch-Demokratischen Partei (ÖDP). L’ÖDP ora e’ presente solo in baviera e per anni ho sempre creduto che fosse un partito civetto-ecologista della CSU.
Il primo tentativo dei Gruenen di entrare in parlamento, nel 1980 fu un disastro, beccarono qualcosa come l’1,8% ma questo non li fermo’ e le sacrosante istanze ambientaliste fecero breccia nella gente, tanto che il partito conquisto’ parecchi seggi nelle elezioni del Laender e finalmente nel 1983 entro’ in parlamento col 5,6%
Per tutti gli anni ’80 ci fu uno scontro anche feroce all’interno del partito tra i “Fundos” (i fondamentalisti) e i “Realos” (i Realpolitici). La controversia era se mantenere un profilo di totale opposizione al sistema o di scendere a patti, di fare dei compromessi con il sistema per raggiungere i propri scopi.
La cosa non era banale perche’ molti, se non tutti, nei verdi di allora individuavano nello stupro dell’ambiente la lunga mano del capitalismo.
C’erano nei Gruenen correnti marxiste che volevano raggiungere gli scopi ecologisti sovvertendo il sistema attuale…altri che propugnavano la via del dialogo e del compromesso. Ancora non ricorda niente tutto cio’?
Con la caduta del muro di berlino vennero inglobati nel partito movimenti della ex DDR e in particolare l’Alleanza 90 (Bündnis 90) una alleanza di movimenti non comunisti dell’est che si battevano per la democrazia e i diritti civili. Questa fusione contribui’ a dare al partito una dimensione piu’ ampia che non fosse la salvaguardia dei pioppi. Nel 1994 il nuovo partito Gruenen/Bündnis 90 entro’ in parlamento col 6,7% e capogruppo fu Joschka Fischer, poi ministro degli esteri nella coalizione rosso-verde.

Mi fermo qui con la storia, ma mi sembra chiaro che i Gruenen dei primordi erano un gruppo molto piu’ eterogeneo e persino piu’ pericoloso dei grillini italiani. Non solo, ma mi sembra chiaro che i Gruenen si facevano promotori di istanze reali, sentite, istanze tipicamente di sinistra ma che vennero ignorate dalla sinistra istituzionale di allora. Miopia? Interesse? Arroganza?
L’origine dei verdi tedeschi e del M5S italiano hanno parecchi punti in comune, purtroppo la prima deviazione riguarda l’ingresso in parlamento: lenta e striminzita quella dei Gruenen tanto che il loro massimo successo e’ del 10% dei voti, veloce e travolgente quella del M5S.
Pero’ un primo successo i grillini l’hanno ottenuto, hanno dato una spallata finale al tremendo alibi dei partiti di sinistra italiani. La breccia l’avevano aperta i promotori del referendum sull’acqua pubblica, ma i grillini hanno completamente distrutto l’alibi, la vulgata popolare che voleva Mr. B. invincibile grazie alle sue televisioni, che presupponeva una struttura gerarchica organizzate per vincere le elezioni e che diceva che non si puo’ vincere a sinistra con un popolo che e’ di destra.
Tutto spazzato via da una percentuale che i Gruenen si sognano di notte.