Mi ero ripromesso di scrivere qualcosa di Volkswagen appena si fossero calmate le acque, ma le acque non si calmano, anzi si stanno agitando sempre di piu’.
Il problema e’ che accanto al gorgo volkswagen si e’ formato quello di Deutsche Bank…no, col cazzo, non si e’ formato, c’e’ sempre dal 2008, ma l’ipnosi di massa ha impedito di vederlo.
Ma andiamo con ordine, prima Volkswagen (VW).

Un riepiloghino.
Due tizi, un americano e un tedesco hanno avvertito parecchio tempo fa che i test delle emissioni di VW non erano veritieri o meglio che le condizioni su strada erano ben diverse. Il risultato si otteneva tramite trucchi legali, tipo gonfiare a dismisure le gomme, far andare le macchine al minimo o a regime costante ecc…o tramite trucchi illegali come siamo venuti a sapere.
La commissione europea sapeva del taroccamento dal 2013, ma “non siamo gendarmi” e non ha fatto nulla. Questa e’ la stessa commissione che ha piegato la testa quando Merkel ha annunciato che le leggi sulle emissioni non si dovevano fare perche’ “L’industria automobilistica tedesca si basa sulla vendita di SUV e di auto sportive e di grossa cilindrata, quindi sucate”. Tenera nella sua sincerita’.
Poi il patatrac.
Non mi occupo di cose economiche e non so cosa succedera’ al PIL tedesco o all’azienda, io mi interesso di psico-societa’.
Come si sono sentiti i tedeschi ad essere additati come inquinatori e, nessuna novita’, come assassini, visto che si stanno calcolando le vittime di questa gabola? Come devono sentirsi? Come al solito, cioe’ non gliene puo’ fregare di meno: cattivi erano ieri, cattivi oggi e cattivi saranno domani come vedremo.
Questo non vuol dire che la vicenda non sia stata uno shock, anzi.
Prima di tutto si e’ scoperto che una ditta come la VW, fondata addiritutta per volere di Lui, ha dovuto ricorrere ad un sotterfugio nella migliore tradizione latina. Quindi una grande figura di merda, ma vabbe’, non e’ la prima.
No, lo shock e’ dovuto dallo scoprirsi deboli TECNICAMENTE. “Possibile che un’industria tedesca non sia in grado di risolvere il problema delle emissioni?!”. Questo e’ cio che ha lasciato spiazzati, prima di tutto, il vedere minate le proprie capacita’ tecniche.
Il fatto di ritrovarsi truffaldini…bah…chiunque abbia vissuto in germania sa che ci provano sempre a tirarti l’inculata, che sia fotterti il resto o passare davanti in coda. La differenza e’ che lo fanno in modo maldestro e quando vengono beccati non si incazzano o negano, piegano la testa e tornano in coda.
Invece la novita’ e’ nel diverso approccio dopo essere stati beccati.
Un mio conoscente mi ha raccontato il gustoso episodio di un meeting in ambiente internazionale dove un francese, che per definizione dovrebbe star zitto, ha sbertucciato il suo omologo tedesco sulla questione VW, il quale candido ha risposto:
“Beh, ne avevamo anche un po’ pieni i coglioni di fare i bravi bambini e passare per fessi. Abbiamo dimostrato che riusciamo a tirare inculate come fate voi latini”. Questa si’ e’ una svolta epocale.

Ma il vero disastro che ha colpito i tedeschi riguarda, come si puo’ immaginare il portafogli.
Circa un quinto dei tedeschi lavora direttamente e indirettamente per l’automotive e se contiamo i tedeschi in possesso di azioni del settore vediamo quale sia la dimensione del problema.
Inoltre VW ha gia’ annunciato la strategia per risolvere le perdite: licenziare, che e’ il solito messaggio “noi abbiamo fatto la cazzata, ma sarete voi a pagare”.

E ora un salto logico.
Come mai si e’ scoperto solo adesso del gabolone? Voglio dire, a parte la commissione europea, corrotta e prona al potere finanziario, ma perche’ nessun’altro ha aperto bocca?
In un settore cosi’ competitivo come quello automobilistico come mai BMW o Peugeot o Ford o Fiat non se ne sono uscite svelando che il re e’ nudo e puzza persino?
A me sembra ovvio: perche’ il piu’ sano ha la lebbra.

E abbandoniamo la questione VW per affrontare il VERO problema della germania, qualcosa di cui persino io sono riuscito ad accennare: il crollo di Deutsche Bank.
Per mesi, se non per anni mi sono fatto missionario presso bar e circolini per convicere opinionisti e consumatori di crodini che la vera contrapposizione non era fra Germania e paesi mediterranei, ma fra i piu’ grandi figli di puttana della terra e noi peones.
Niente, la cosa non piaceva, anche perche’ nella mentalita’ mafio-tifosa dei bevitori di campari, occorre sempre e comunque una bandiera, un vessillo, uno stendardo e mentre le bandiere di Germania, Grecia, Italia esistono, non esiste la bandiera degli Stronzi o quella dei Peones.
Quindi che si fottano i criminali a capo di aziende criminali, mentre i profili dei social si riempivano di bandierette greche o portoghesi o comunque di qualche paese considerato sfigato e il cattivo aveva sempre l’accento tedesco come da 100 anni a questa parte.

Ma veniamo al vero motivo per cui la Germania rinnovera’ per parecchi anni ancora la propria immagine cattiva e sara’ il capro espiatorio per parecchi anni a venire: il crollo di Deutsche Bank.
Deutsche Bank ha uno dei buchi piu’ grandi della storia e a chi lo vuol far pagare?! Esattamente. Infatti ha gia’ annunciato tagli del personale fino a 23.000 dipendenti nel mondo e 6.000 solo in germania.
Le conseguenze del fallimento di una banca “troppo grossa per fallire” sono imprevedibili, ma la fortuna e’ che questa volta non c’e’ di mezzo l’america di Lehman Brothers, ma la Germania. Quindi stiamo tranquilli, se non si e’ riusciti a distruggere l’europa di nuovo come 70 fa con l’affaire greco, la mossa avra’ successo con l’affossamento del sistema finanziario europeo e quindi mondiale.
La carta nazi sara’ visibile persino da Plutone.